Benvenuto nel sito di Don Renzo Lavatori                                                                                                        

 

C O M M E N T I


Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori
Messaggi...
 
Page: 39 / 47
FIRST PAGE PREVIOUS -1 NEXT +1 LAST PAGE
 



Messaggio a Marija del 25 ottobre 2015

"Cari figli! La mia preghiera anche oggi è per tutti voi, soprattutto per tutti coloro che sono diventati duri di cuore alla mia chiamata. Vivete in giorni di grazia e non siete coscienti dei doni che Dio vi da attraverso la mia presenza. Figlioli, decidetevi anche oggi per la santità e prendete l'esempio dei santi di questi tempi e vedrete che la santità è realtà per tutti voi. Figlioli, gioite nell'amore perché agli occhi di Dio siete irripetibili e insostituibili perché siete la gioia di Dio in questo mondo. Testimoniate la pace, la preghiera e l'amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


Il messaggio è motivo di profondo esame di coscienza per prendere consapevolezza del nostro autentico e meraviglioso essere e vivere da cristiani. Anzitutto la Vergine prega perché è preoccupata di “coloro che sono diventati duri di cuore alle mie chiamate”. Chi sono costoro?
Prima di guardarci attorno e puntare il dito sugli altri, cerchiamo di vedere dentro di noi l’atteggiamento del nostro cuore. Che cosa significa “la durezza del cuore”? Anzitutto il cuore costituisce il centro propulsore di tutti i nostri sentimenti, pulsioni affettive, passioni, interessi vari, orientamenti interiori, giudizi, pensieri, voleri, desideri. La durezza, a sua volta, comporta il blocco totale o l’incatenamento o l’immobilismo di tali atteggiamenti sotto due aspetti fondamentali: il primo consiste nel fatto che il cuore si è pietrificato, si è reso compatto e cocciuto senza alcuna possibilità di liberazione o di rottura. A quel punto resta difficile muoverlo e scioglierlo in modo che si possa intenerire e alleggerirsi di quel peso che lo attanaglia. Ciò significa che esso è irrigidito nel proprio egoismo, è chiuso nel suo mondo soggettivo e nei suoi schemi personali che si è costruito, chiuso come in una torre di ferro, dove si è rifugiato e da lì non si muove. Non vibra di alcuna emozione, non sente alcuna compassione, non si interessa di quanto accade attorno a sé e di come soffrono gli altri. Pensa solo a sé stesso. Quando sembra manifestare qualche scossone o preoccupazione, lo fa perché ha bisogno lui di qualcosa non perché gli interessino gli eventi al di fuori di sé. Anche quando vive una certa religiosità, è mosso e guidato dall’intento di salvare sé stesso e non prova alcun sentimento di gratitudine e tanto meno di amore verso il Signore.
Il secondo aspetto della durezza di cuore sta nella conseguenza che essa impedisce a lui di comunicare e di relazionarsi attivamente sia nei confronti di Dio che dei fratelli. Soprattutto non consente di confrontarsi e di ascoltare gli altri che possano avere una opinione diversa dalla sua e che potrebbero aiutarlo a uscire da quella capsula in cui si è rinchiuso. Il brutto che nessuno e nulla lo scuotono, neanche un terremoto o una catastrofe che non tocchi la sua persona. Lui non si rammarica mai, non si pente delle sue mancanze né le riconosce, non piange né si addolora e neanche gioisce pienamente né si commuove. È lì fermo e appesantito.
Tale modo di essere può anche avverarsi in noi e ce ne dobbiamo accorgercene per liberarci e trovare un nuovo modo di sentire e di agire, che si chiama apertura d’animo e vera conversione. Infatti la Vergine dice che noi siamo tardi e duri di cervice, come dei ciechi e dei sordi, perché “non siete coscienti dei doni che Dio vi dà attraverso la mia presenza”. Questo richiamo è molto forte, in quanto esprime una certa indifferenza verso la grazia divina che ci viene elargita con tanta ricchezza, rimanendo prigionieri di meschinità di vedute, andando più verso noi stessi che verso Dio e i fratelli. Siamo immersi in una abbondanza di favori divini e neanche ce ne rendiamo conto, anzi alle volte li trascuriamo e addirittura li disprezziamo. È necessario scuoterci e riprendere lena nello spirito per camminare gioiosamente e liberamente verso la santità: “decidetevi anche oggi per la santità”. La festa meravigliosa di tutti i Santi dovrebbe essere un’ottima occasione per un nuovo slancio di intraprendere seriamente la via del bene, dell’amore, della verità e onestà. Là, in paradiso, con gli angeli e i santi, dobbiamo tutti arrivarci: “la santità è la realtà per tutti voi”.
Ma come si fa a diventare santi?
Maria ce lo suggerisce. Non si tratta di fare cose straordinarie e faticose, anzi occorre semplicemente gioire: “gioite nell’amore”, perché siamo i prediletti di Dio, i suoi figli amati, perdonati, abbracciati. L’amore del Signore dovrebbe essere la causa di vera santificazione, per essere totalmente avvinti e coinvolti dall’Amore divino. Questo amore ci purifica, ci colma di grazia e ci conduce a Dio per essere con Lui e in Lui viventi e beati già su questa terra, ma poi per sempre nella felicità eterna. Perché ci attardiamo ancora a perdere tempo sulle stupidaggini di questo mondo, sulla nostra durezza di cuore, mentre potremmo vivere nella serenità e nella gioia intramontabile? Infatti “agli occhi di Dio siete irripetibili e insostituibili perché siete la gioia di Dio in questo mondo”. Che meraviglia! Accogliamo l’invito di Maria nostra Madre amabile.


Messaggio a Mirjana del 2 ottobre 2015

“Cari figli, sono qui in mezzo a voi per incoraggiarvi, per riempirvi con il mio amore, per invitarvi nuovamente ad essere testimoni dell’amore di mio Figlio. Molti miei figli non hanno speranza, non hanno pace e non hanno amore. Loro cercano mio Figlio ma non sanno come e dove trovarLo. Mio Figlio apre loro le Sue braccia e voi aiutateli affinché vengano nelle Sue braccia. Figli miei, perciò dovete pregare per l’amore, dovete pregare molto, molto, per avere sempre più amore, perché l’amore vince la morte e fa in modo che la vita duri. Apostoli del mio amore, figli miei di cuore sincero e semplice, unitevi sempre più nella preghiera. Ma quanto siete lontani gli uni dagli altri! Incoraggiate gli uni e gli altri nella crescita spirituale, come anche io vi incoraggio. Io veglio su di voi e sono accanto a voi ogni qual volta pensate a me. Pregate per i vostri pastori, per coloro che hanno rinunciato a tutto per mio Figlio. Amateli e pregate per loro. Il Padre Celeste ascolta le vostre preghiere. Vi ringrazio.”

Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


Il messaggio è incentrato sull'amore, la realtà fondamentale per una sana e felice vita cristiana. L'amore viene considerato sotto tre punti di vista:

1. Il primo è l'amore personale che la Vergine porta nel suo cuore e che vuole donare ai suoi figli per riempirli del medesimo amore e renderli testimoni di esso nel mondo: “sono qui per riempirvi con il mio amore, per invitarvi ad essere testimoni dell'amore di mio Figlio ". Con queste parole Maria SS.ma ci fa capire che il nostro amore umano ha bisogno del sostegno e dell'aiuto del suo amore materno. Purtroppo il nostro amore spesso è pieno di paure, di reticenza, di egoismo e possessività. Non sappiamo amare come ha amato Lei, la Vergine Madre. Ella perciò intende farci sentire nel nostro intimo la dolcezza del suo amore per il Figlio suo Gesù. Riflettiamo per capire
2. quale grande, delicato e profondo il suo amore materno verso il Figlio dal concepimento nel suo grembo verginale per opera dello Spirito Santo fino alla condivisione del dolore atroce sotto la croce. Ora questo stesso amore Ella vuole inculcare nel nostro cuore, affinché anche noi sappiamo amare Gesù con quella disponibilità e totalità simile alla sua. Quale prezioso dono ci fa la nostra Madre celeste! A noi il coraggio e la docilità di accoglierlo e di lasciarci avvolgere da esso per crescere ogni giorno nell'amore verso Gesù e metterlo al centro della nostra vita, dei nostri sentimenti e delle nostre preghiere.

2. Il secondo punto, strettamente collegato al precedente, ci fa sapere che se noi abbiamo tanta ricchezza di amare, non possiamo non comunicarlo ai nostri fratelli. Con l'animo addolorato Maria ci dice che numerose creature umane non hanno o non sono in grado di conoscere l'amore per Gesù e restano prigionieri dell'angoscia, della insoddisfazione e soffocati dal tormento interiore:"molti miei figli non hanno speranza, non hanno pace e non hanno amore ". Una constatazione molto amara che preoccupa e fa penare il suo cuore materno. Da qui l'invito pressante che questi figli suoi abbiano la possibilità di trovare l'amore che essi cercano e desiderano. Come e dove poterlo trovare? Ella invita tutti noi ad essere strumenti idonei a comunicare l'amore di Gesù per i fratelli che non lo hanno trovato, affinché, trovatolo, ne sentano la dolcezza e la salvezza. A tale scopo "dovete pregare molto, molto per avere sempre più amore, perché l'amore vince la morte e fa in modo che la vita duri ". Sono parole che scuotono l'animo nostro per un costante impegno a ricevere e donare l'amore bello e salvifico che viene solo da Cristo. Infatti Gesù ha "le braccia aperte" per accogliere chiunque lo desideri l'amore suo che guarisce ogni ferita, sconfigge la morte e la disperazione, ridona la pace e la speranza gioiosa di una vita nuova e di una felicità perenne.
3. L'ultimo aspetto è rivolto ancora una volta ai nostri Pastori. Ciò significa che anch'essi hanno bisogno di essere sostenuti dalla preghiera del popolo cristiano, fatta con fede, dedizione e grande amore. Essi stessi devono essere colmati dell'amore di Gesù, affinché siano disponibili a trasmetterlo alle loro pecore le più sbandate e doloranti. Sono essi che hanno il compito di attirare le persone a Cristo, dove solo possono trovare quella pace e serenità cui aspirano dal profondo del loro animo. Solo Gesù, la sorgente dell'amore pieno e santo, può dissetare ogni cuore assetato di amore. Veramente e sinceramente stiamo vicini e amiamo i nostri Pastori e padri spirituali per aiutarli ad essere sempre più idonei a comunicare con generosità l'amore di Gesù.





* Don RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria.

Originale sul Blog “Messaggi di Medjugorje“ http://goo.gl/Qnwh5I


 
Page: 39 / 47
FIRST PAGE PREVIOUS -1 NEXT +1 LAST PAGE
 

 

mistagogia.net