Benvenuto nel sito di Don Renzo Lavatori                                                                                                        

Carissimi visitatori,
con grande gioia riprendiamo il cammino spirituale, dopo il riposo o gli impegni estivi, che momentaneamente ci hanno separato ma non hanno tolto la comunione di amore in Cristo Gesù. Siamo rimasti avvinti al suo Cuore Sacratissimo e al Cuore Immacolato di Maria, in modo da percepire i loro battiti in sintonia con i nostri, formando una meravigliosa sinfonia tra cielo e terra. Questo legame costituisce la nostra forza, la luce che ci guida, la consolazione che ci incoraggia nel proseguire e crescere lungo la nostra vita quotidiana. A tale scopo vi presento alcune considerazioni, come al solito, intorno alle verità basilari della Rivelazione cristiana e dell’insegnamento della Chiesa. Sotto la loro luminosità possiamo vedere e contemplare con uno sguardo sempre più limpido i sentieri terreni in modo che ci conducano alla vita eterna, verso la quale aspiriamo con tutte le nostre forze. Vi offro subito una bella poesia, che mi è stata inviata da un giovane lettore, rivolta alla Vergine Maria, la quale ci accompagna in tutte le nostre vicissitudini, prendendoci per mano quale Madre premurosa, affinché non ci perdiamo né ci affatichiamo inutilmente, ma spalanchiamo i nostri occhi, il nostro cuore e la nostra mente, i nostri sentimenti e azioni, tutto il nostro essere verso il Sole splendente e salvifico, Cristo nostro Redentore e Pastore.

A MARIA

Venite a Lei voi che piangete tanto,
conoscon gli occhi Suoi che cos’è il pianto.
Venite a Lei voi che tanto soffrite,
Ella curar sa tutte le ferite.
Venite a Lei voi che chiedete grazia,
Ella conobbe il dolor che strazia.
Come la mamma con trepida cura
dona se stessa alla propria creatura,
così Colei che la grazia ha incarnato,
suo Figlio ai figli in se stessa ha donato.
Quando la sera verrà della vita
a far risorgere l’alba infinita,
dolce Signora dal volto soave
chiamaci al lento rintocco dell’Ave.

(Pietro Calabrese)


Dal trattato «Sulla lettera ai Filippesi» di sant’Ambrogio, vescovo


(PLS 1, 617-618)

Rallegratevi nel Signore, sempre

Come avete sentito nella precedente lettura nella quale l’Apostolo diceva: «Rallegratevi nel Signore sempre» (Fil 4, 4), la carità di Dio, o fratelli carissimi, ci chiama, per la salvezza delle nostre anime, alle gioie della beatitudine eterna. Le gioie del mondo vanno verso la tristezza senza fine. Invece le gioie rispondenti alla volontà del Signore portano alle gioie durature ed intramontabili coloro che le coltivano assiduamente. Perciò l’Apostolo dice: «Ve lo ripeto ancora: rallegratevi» (Fil 4, 4).
Egli esorta ad accrescere sempre più la nostra gioia in Dio mediante l’osservanza dei suoi comandamenti, perché quanto più avremo lottato in questo mondo per obbedire ai precetti del Signore, tanto più saremo beati nella vita futura, e tanto maggior gloria ci guadagneremo agli occhi di Dio.
«La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini» (Fil 4, 5); cioè, la vostra condotta santa sia manifesta non solamente agli occhi di Dio, ma anche a quelli degli uomini, come esempio di onestà e sobrietà per tutti coloro che abitano con voi sulla terra. Lasciate di voi un buon ricordo sia di vita cristiana che di rettitudine umana.
«Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla» (Fil 4, 5-6). Il Signore è sempre vicino a tutti quelli che lo invocano con cuore sincero, con fede retta, con speranza ferma, con carità perfetta; egli infatti sa quello di cui avete bisogno prima che glielo domandiate: egli è sempre pronto a venire in soccorso in ogni necessità a tutti coloro che lo servono fedelmente. Perciò non dobbiamo preoccuparci gran che dei mali che ci sovrastano, quando abbiamo la certezza che Dio, nostra difesa, ci è vicinissimo secondo il detto: «Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, ma lo libera da tutte il Signore» (Sal 33, 19-20). Se noi ci sforziamo di compiere e di conservare quanto ci ha comandato, egli non tarda a renderci quello che ci ha promesso.
«Ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti» (Fil 4, 6) per potere affrontare le prove con pazienza e serenità e mai con amare contestazioni – Dio ce ne guardi –, anzi «rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre» (Ef 5, 20).


Dalla «Lettera a tutti i fedeli» di san Francesco d’Assisi


(Opuscoli, ed. Quaracchi 1949, 87-94)

Dobbiamo essere semplici, umili e puri

Il Padre altissimo fece annunziare dal suo arcangelo Gabriele alla santa e gloriosa Vergine Maria che il Verbo del Padre, così degno, così santo e così glorioso, sarebbe disceso dal cielo, e dal suo seno avrebbe ricevuto la vera carne della nostra umanità e fragilità. Egli, essendo oltremodo ricco, volle tuttavia scegliere, per sé e per la sua santissima Madre, la povertà.
All’approssimarsi della sua passione, celebrò la Pasqua con i suoi discepoli. Poi pregò il Padre dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice» (Mt 26, 39).
Pose tuttavia la sua volontà nella volontà del Padre. E la volontà del Padre fu che il suo Figlio benedetto e glorioso, dato a noi e nato per noi, offrisse se stesso nel proprio sangue come sacrificio e vittima sull’altare della croce. Non si offrì per se stesso, non ne aveva infatti bisogno lui, che aveva creato tutte le cose. Si offrì invece per i nostri peccati, lasciandoci l’esempio perché seguissimo le sue orme (cfr. 1 Pt 2, 21). E il Padre vuole che tutti ci salviamo per mezzo di lui e lo riceviamo con puro cuore e casto corpo.
O come sono beati e benedetti coloro che amano il Signore e ubbidiscono al suo Vangelo! È detto infatti: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore e con tutta la tua anima, e il prossimo tuo come te stesso» (Lc 10, 27). Amiamo dunque Dio e adoriamolo con cuore puro e pura mente, perché egli stesso questo ricerca sopra ogni cosa quando dice «I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità» (Gv 4, 23). Dunque tutti quelli che l’adorano devono adorarlo in spirito e verità. Rivolgiamo a lui giorno e notte lodi e preghiere, perché dobbiamo sempre pregare e non stancarci mai (cfr. Lc 18, 1), e diciamogli: «Padre nostro, che sei nei cieli» (Mt 6, 9).
Facciamo inoltre «frutti degni di conversione» (Mt 3, 8) e amiamo il prossimo come noi stessi. Siamo caritatevoli, siamo umili, facciamo elemosine perché esse lavano le nostre anime dalle sozzure del peccato.
Gli uomini perdono tutto quello che lasciano in questo mondo. Portano con sé solo la mercede della carità e delle elemosine che hanno fatto. È il Signore che dà loro il premio e la ricompensa.
Non dobbiamo essere sapienti e prudenti secondo la carne, ma piuttosto semplici, umili e casti. Non dobbiamo mai desiderare di essere al di sopra degli altri, ma piuttosto servi e sottomessi a ogni umana creatura per amore del Signore. E su tutti coloro che avranno fatte tali cose e perseverato fino alla fine, riposerà lo Spirito del Signore. Egli porrà in essi la sua dimora ed abitazione. Saranno figli del Padre celeste perché ne compiono le opere. Saranno considerati come fossero per il Signore o sposa o fratello o madre.


SALMO 100 (99)
Invito alla lode

1 Salmo. Per il rendimento di grazie.

2 Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

3 Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

4 Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;

5 perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione



Protesta all’Angelo Custode di S. Carlo Borromeo (1538-1584)



Nel nome della Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Io N., miserabile peccatore, protesto in vostra presenza o Santo Angelo di Dio, mio fedele custode:
1. Che voglio morire nella sola vera Fede che insegna la Santa Chiesa cattolica, apostolica, romana, nella quale sono morti tutti i Santi e fuor della quale non c’è salvezza.
2. Protesto ancora, o mio santo Angelo, che, aiutato e sostenuto dalla vostra protezione, voglio lasciare questa vita animato da una grande confidenza nella misericordia di Dio, malgrado la moltitudine e la gravità dei miei peccati, credendo fermamente che una sola goccia del Sangue preziosissimo di Nostro Signore basti a cancellare non solo i miei peccati, ma quelli del mondo intero.
3. Protesto parimenti, o beato Angelo, di avere un gran desiderio, nonostante l’enormità dei miei crimini, di partecipare ai meriti infiniti di nostro Signore Gesù Cristo, la cui tenerezza e misericordia non rigettano mai nessuno. Oh, come vorrei non aver mai offeso il mio Dio! Io lo amo al di sopra di tutto e desidero amarLo sempre più. Mi pento di tutto cuore, perdono volentieri a tutti coloro che mi hanno contristato e getto tutti i miei peccati nel Cuore adorabile di Gesù, affinché Egli si degni di cancellarli per sempre.
4. Vi scongiuro, altresì, o mio fedele Custode, di supplicare in mio favore la divina misericordia, affinché si degni di ricevermi nel numero di quei Beati che ha predestinati da tutta l’eternità e che sono già nella Sua gloria. E protesto ancora che, per ottenere una grazia così preziosa dall’infinta bontà di Dio, sono pronto a soffrire non solo tutte le pene di questa miserabile vita, ma ancora tutte quelle del purgatorio, fino al giorno del giudizio universale.
5. Infine, o mio amatissimo e sapientissimo Custode, protesto di costituirvi come esecutore delle mie ultime volontà.
Ottenetemi, ve ne prego, dal mio Dio queste ultime tre grazie: la prima, che non esca da questa vita senza aver ricevuto degnamente i Sacramenti della Chiesa; la seconda, che Nostro Signore Gesù Cristo si degni di addolcire e calmare i dolori della mia anima con una di quelle lacrime e di quei sospiri che Egli ha emesso sulla croce; e che la sua dolcissima Madre, abbassando su di me uno di quei teneri sguardi che ai piedi della croce Ella rivolgeva al suo diletto Figlio morente, si degni di ammettermi nel numero di coloro che, sotto la sua protezione, ottengono l’eterna ricompensa nel giorno del giudizio; la terza, infine, è che voi, mio santo Angelo e fedele Custode, vi degniate di soccorrermi nell’ultima ora in cui la mia anima si separerà dal corpo, e che mi rendiate propizio Gesù Cristo mio giudice, il cui Cuore sulla croce ardeva dal desiderio bruciante di salvare i poveri peccatori.
Custodite, dunque, la mia anima che vi è stata affidata, o mio tenerissimo Custode, e quando lascerà la prigione del suo corpo, degnatevi di rimetterla nelle mani del Suo Creatore e Redentore, affinché con Voi e con tutti i Santi del Cielo possa gioire della Sua presenza, amarLo perfettamente e possederLo pienamente per tutta l’eternità. Così sia.


SALMO 118 (117)
Inno di ringraziamento


1 Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.

2 Dica Israele:
»Il suo amore è per sempre».

3 Dica la casa di Aronne:
»Il suo amore è per sempre».

4 Dicano quelli che temono il Signore:
»Il suo amore è per sempre».

5 Nel pericolo ho gridato al Signore:
mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.

6 Il Signore è per me, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?

7 Il Signore è per me, è il mio aiuto,
e io guarderò dall’alto i miei nemici.

8 È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.

9 È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.

10 Tutte le nazioni mi hanno circondato,
ma nel nome del Signore le ho distrutte.

11 Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato,
ma nel nome del Signore le ho distrutte.

12 Mi hanno circondato come api,
come fuoco che divampa tra i rovi,
ma nel nome del Signore le ho distrutte.

13 Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
ma il Signore è stato il mio aiuto.

14 Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.

15 Grida di giubilo e di vittoria
nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze,

16 la destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.

17 Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.

18 Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.

19 Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.

20 È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti.

21 Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.

22 La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.

23 Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

24 Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

25 Ti preghiamo, Signore: dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: dona la vittoria!

26 Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.

27 Il Signore è Dio, egli ci illumina.
Formate il corteo con rami frondosi
fino agli angoli dell’altare.

28 Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.

29 Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.



Tu ci sei necessario o Cristo (Beato Paolo VI)


O Cristo, nostro unico mediatore, Tu ci sei necessario: per vivere in comunione con Dio Padre; per diventare con Te, che sei Figlio unico e Signore nostro, suoi figli adottivi; per essere rigenerati dallo Spirito Santo.

Tu ci sei necessario, o solo vero maestro delle verità recondite e indispensabili della vita, per conoscere il nostro essere e il nostro destino, la via per conseguirlo.

Tu ci sei necessario, o Redentore nostro, per scoprire la nostra miseria e per guarirla, per avere il concetto del bene e del male e la speranza della santità; per deplorare i nostri peccati e per averne il perdono.

Tu ci sei necessario, o fratello primogenito del genere umano, per ritrovare le ragioni vere della fraternità tra gli uomini, i fondamenti della giustizia, i tesori della carità, il bene sommo della pace.

Tu ci sei necessario, o grande paziente dei nostri dolori, per conoscere il senso della sofferenza e per dare ad essa un valore di espiazione e di redenzione.

Tu ci sei necessario, o vincitore della morte, per liberarci dalla disperazione e dalla negazione, e per avere certezze che non tradiscono in eterno.

Tu ci sei necessario, o Cristo, o Signore, o Dio–con–noi, per imparare l’amore vero e camminare nella gioia e nella forza della tua carità, lungo il cammino della nostra vita faticosa, fino all’incontro finale con Te amato, con Te atteso, con Te benedetto nei secoli. Amen.



Preghiera a Maria e Giuseppe davanti al presepio


O Maria e Giuseppe, insegnateci a entrare spiritualmente nella vostra umile casa.
Fateci comprendere che cosa significhi crescere alla scuola delle vostre virtù, vivere nel mondo ma senza essere del mondo.
Insegnateci a pregare e a lavorare con impegno, a cercare il silenzio interiore e la docile sottomissione alla volontà di Dio.
Uniteci alla vostra lode nell’adorazione del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen




Preghiera di papa Leone XIII a San Michele Arcangelo


San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che tu lo dòmini e Tu Principe della milizia celeste, con il potere che Ti viene da Dio incatena nell’Inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime. Amen.

San Michele, obbedientissimo al comando divino; san Michele, indefettibile nella lotta contro l’eresia; san Michele, vittorioso contro le forze del male; san Michele, vincitore di Lucifero e degli angeli ribelli: PREGA PER NOI.


Dono di sé al Sacro Cuore


Preghiera: dono di sé al Sacro Cuore

O Gesù, mio Dio e mio Salvatore,
nell’infinita tua carità ti sei fatto mio fratello
e sei morto per me sulla croce;

Tu che ti sei donato a me nell’eucaristia,
e mi hai mostrato il tuo Cuore,
guarda mi con i tuoi occhi misericordiosi
e avvolgimi nel fuoco della tua carità.

Io credo nel tuo amore per me
e ripongo in Te tutta la mia speranza.
Sono consapevole delle mie infedeltà
e delle mie colpe, e domando
umilmente il tuo perdono.

A te dono e consacro la mia persona
e tutto ciò che mi appartiene,
perché Tu disponga di me
come meglio credi per la gloria di Dio.

Da parte mia prometto di accettare
ogni tua disposizione e di adeguare
ogni mia azione alla tua volontà.

Cuore divino di Gesù, vivi e regna in me
e in tutti i cuori, nel tempo e nell’eternità.
Amen



COMMENTI
Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori
Messaggi...

Messaggio a Marija del 25 agosto 2018

"Cari figli, questo è tempo di grazia. Figlioli, pregate di più, parlate di meno e lasciate che Dio
vi guidi sulla via della conversione. Io sono con voi e vi amo con il mio amore materno. Grazie
per aver risposto alla mia chiamata".


Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


Molto breve, il messaggio, come un sommario, riprende gli aspetti fondamentali che sono sparsi in
altri messaggi. Anzitutto ricorda che “questo è tempo di grazia”, alludendo al fatto che, pur in mezzo a tanti
disastrosi eventi, vi è sempre la presenza del Signore salvatore che ci protegge e salva, liberandoci dal male.
In particolare si sottintende che l’intervento mariano ha propriamente lo scopo di farci riflettere che
dobbiamo essere vigilanti e attenti per cogliere la grazia che Dio elargisce anche e soprattutto in questi tempi
difficili. Tali parole evitano di cadere nella sfiducia e nel malcontento, perdendo di vista l’amore salvifico di
Cristo e con lui la nostra Madre provvida che vive in mezzo a noi.

Inoltre il messaggio dice chiaramente che occorre pregare di più e tralasciare le chiacchiere che si
fanno lungo il giorno. Alle volte non troviamo il tempo per la preghiera, ma ne spendiamo molto nelle
conversazioni futili con amici e parenti, spesse volte in modo chiassoso e dissipante. Per questa ragione la
Vergine ci esorta: “Figlioli, pregate di più, parlate di meno”.

Infine indica la strada da percorrere per evitare mali peggiori ed essere sopraffatti dal maligno:
“Lasciate che Dio vi guidi sulla strada della conversione. Io sono con voi e vi amo con il mio amore
materno”. Ciò significa che dobbiamo fare spazio al raccoglimento, al silenzio, in cui Dio ci parla e ci illumina
con la sua Parola e con il suo Santo Spirito. Purtroppo il nostro tempo è pieno di chiasso, di rumori assordanti
e distraenti, che assorbono la nostra attenzione e impediscono di riflettere sulle realtà fondamentali della
nostra vita. Soprattutto ci allontanano dal progetto divino su di noi, in modo che, ritrovando la luce,
seguiamo le sue indicazioni e non andiamo dietro alle mentalità mondana e terrena. Come è importante tale
richiamo! Non possiamo trascurarlo e restare vittime di distrazioni vane e anche peccaminose. Curiamo di
custodire, ogni giorno, un tempo di silenzio per accudire alla nostra anima e irrorarla della verità e dell’amore
di Gesù e di Maria. Solo in questo modo possiamo evitare di sprecare le nostre giornate dietro le tante parole
inutili e assillanti, perdendo di vista la luce di Cristo e il conforto della sua grazia. Su questo dovremmo essere
più rigorosi e non giustificare dicendo di non avere tempo dopo che ne perdiamo tanto e per tutto troviamo
sempre tempo, ma diciamo poi di non averlo per la preghiera e la riflessione personale. Poveri noi! Siamo
come foglie sbattute dal vento. La Madonna ci offre un valido stimolo, su cui dobbiamo fare attenzione e
concretizzarlo poi nelle applicazioni.



Messaggio a Mirjana del 2 settembre 2018

“Cari figli, le mie parole sono semplici, ma sono colme di amore materno e di sollecitudine. Figli
miei, su di voi si addensano sempre più ombre di tenebra e d’illusione, ma io vi invito alla luce
e alla verità: io vi invito a mio Figlio. Solo Lui può trasformare la disperazione e la sofferenza in
pace e serenità. Solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi. Mio Figlio è la vita del
mondo. Quanto meglio Lo conoscerete, quanto più vi avvicinerete a Lui, tanto più Lo amerete,
perché mio Figlio è l’Amore. L’amore cambia ogni cosa, rende bellissimo anche ciò che, senza amore, vi
pare insignificante. Perciò vi dico di nuovo che, se volete crescere spiritualmente, dovete amare molto. So,
apostoli del mio amore, che non è sempre facile, ma, figli miei, anche le vie dolorose sono strade che
portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio. Figli miei, pregate! Pensate a mio Figlio. In ogni
momento della giornata innalzate il vostro animo a Lui. Io raccoglierò le vostre preghiere come fiori del
giardino più bello e le donerò a mio Figlio. Siate autentici apostoli del mio amore, diffondete a tutti l’amore
di mio Figlio. Siate i giardini del fiore più bello. Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano
essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini. Vi ringrazio."


Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


Il messaggio è di una particolare profondità e soavità, che commuove l’animo. Dopo una breve simpatica
introduzione, la Vergine entra nella riflessione centrale, che ha come contenuto la persona del suo
amatissimo Figlio. Anzitutto mette in guardia contro le tenebre del male che stanno diffondendosi
velocemente nel mondo. Poi fa vedere che la medicina giusta contro il male sta nel far brillare in noi la luce
vera, quella di Cristo, che ha il potere di trasformare il male in bene, perché Lui è l’amore. Pertanto, prosegue,
solo l’amore possiede la forza di cambiare ogni cosa per la nostra salvezza. Addirittura con il suo amore e
con la nostra preghiera, le sofferenze diventano un giardino meraviglioso di fiori. Vediamo ogni singolo
passaggio con attenzione e comprensione interiore.
1. Parole semplici ma colme di amore. Maria inizia con una breve riflessione sui suoi messaggi che
sono di estrema semplicità e chiarezza, la qualcosa non significa superficialità o banalità, al contrario
indicano la delicatezza del suo amore materno che si fa vicino a tutti i credenti, anche ai più piccoli e meno
provvisti di bagagli culturali: “Cari figli, le mie parole sono semplici ma colme di amore materno e
preoccupazione”. Spesse volte si sente dire che i messaggi di Medjugorje sono ripetitivi e superficiali, privi
di una struttura solida e bene organizzata. Ella ci fa intendere che le cose non stanno proprio in questo modo,
anzi le sue parole, espresse in maniera chiara e immediata, portano in sé la ricchezza non solo del suo amore
materno, ma anche di una stupenda e toccante rivelazione della verità della nostra fede e aprono una luce
radiosa nella Chiesa odierna e nell’umanità contemporanea, che ha fame e sete di luce e di verità, in ragione
del disorientamento e della nebbia che si addensa sul mondo e nelle coscienze umane. Da qui il valore
prezioso e incomparabile dei suoi insegnamenti e suggerimenti, che offrono uno sprazzo di luce e di conforto
a tanti animi tribolati e sconvolti.
2. Tra le oscurità odierne il richiamo alla vera Luce. Ella è ben consapevole del disagio e sbandamento
in cui oggi tutti viviamo e ne soffriamo: “Figli miei, sopra di voi si allargano sempre di più le ombre delle
tenebre e dell’inganno; io vi chiamo verso la luce e la verità, io vi chiamo verso mio Figlio”. Ovunque
giriamo lo sguardo, troviamo confusione, contraddizioni, ambiguità, menzogne, corruzione. Tutta una realtà
di nebbia che avvolge non solo il mondo civile, sociale e politico, ma finanche il popolo di Dio e la sua Chiesa.
Rimane perciò urgente il richiamo della Vergine a saper trovare e conoscere la vera Luce, che può diradare
le tenebre e far risplendere di nuovo la luminosità della verità cristiana, che si concentra sul Figlio suo Gesù
Cristo, la Parola di Dio che ha fatto irruzione sull’umanità: “Solo Lui può convertire la disperazione e il dolore
in pace e serenità, solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi. Mio Figlio è la vita del mondo; più
lo conoscete, più vi avvicinate a Lui e più lo amerete perché mio Figlio è amore e l’amore cambia tutto. Lui
rende meraviglioso anche ciò che senza amore vi sembra insignificante”.
Queste parole assurgono a una altezza così lucente e coinvolgente che apre un orizzonte
meraviglioso. Anzitutto costituisce un invito a saper guardare con attenzione, fissare il nostro sguardo su
Cristo, l’unica luce sicura e salutare, che solo Lui porta con sé. Non vi è altra luce più chiara e avvincente della

sua. La Vergine vi insiste dicendo più volte che soltanto Lui, unicamente la sua Paola, ridona speranza e
salvezza; non vi è altro nome nel quale si può trovare ristoro e vita se non quello di Cristo il Signore. Lui è la
vita, lui la verità, lui la via che conduce alla pienezza di perfezione e di felicità. In nessun altro si può trovare
la salvezza totale ed eterna. Tale centralità di Gesù dovrebbe essere impressa nella nostra mente, nel nostro
cuore, in tutta la nostra esistenza dal mattino alla sera e dalla sera al mattino: “Figli miei, pregate, pensate
a mio Figlio, durante tutti i momenti della giornata”.
Ella ci suggerisce che la luce di Cristo è così potente che può trasformare la disperazione e il dolore
in pace e serenità. Quale profondità e bellezza e gioia si trovano in queste parole! Dovremmo meditarle,
ascoltarle, farle calare nel nostro intimo, perché diventino la fonte zampillante per la vita eterna e per la
totale beatitudine. Questa luce scende dal cielo e si inserisce nel nostro mondo umano; non è soltanto
sorgente di chiarore, perché porta con sé un calore vivificante che è l’amore. Quale amore? Certamente non
quello confuso con il nostro egoismo e gli attaccamenti ai beni della terra. È l’amore pieno, cristallino,
assoluto, la cui misura è quella di amare senza misura. L’amore infinito, beatificante e trasfigurante, poiché
Dio è l’amore per sé stesso, per sua natura, che non si esaurisce, non si stanca, non tradisce, non abbandona
mai. Che meraviglia! Lasciamoci inebriare, avvolgere, abbracciare da questo amore infinito. Noi portiamo
dentro di noi numerose ferite del cuore, che lo rendono triste, depresso, angosciato, disperato, perché si
sente privo di un tale totale amore. Ora la Vergine dice che proprio lui, il Figlio suo amatissimo e amantissimo,
effonde in noi questi effluvi di fuoco divino, che cambia ogni cosa, rendendola viva, luminosa, consolante.
Lui riempie il nostro cuore di questo amore e lo guarisce, lo risana, lo amplifica, lo purifica, lo espande al di
fuori di noi verso l’umanità afflitta e dolente. Quell’amore rende meraviglioso anche ciò che senza amore
sembra insignificante.
3. Amare molto anche nel dolore. L’amore per Gesù e per i fratelli diventa la causa della nostra
maturazione spirituale, perché permette di liberarci dal nostro forte egoismo ed egocentrismo, per uscire
da noi stessi e aprire le porte del nostro cuore, affinché possa donarsi agli altri. Ciò costituisce il presupposto
di svuotarci di tanta zavorra che portiamo dentro di noi e lasciare spazio a nuove e feconde effusioni dello
Spirito divino: “Nuovamente vi dico che dovete amare molto se desiderate crescere spiritualmente”.
La Vergine sa bene che l’amore non è facile, proprio perché è lo svuotamento di noi stessi, ma
possiede la forza sovrumana di accrescere la fede e rafforzare la donazione di sé e delle proprie cose: “Lo so,
apostoli del mio amore, che non è sempre facile, però, figli miei, anche le strade dolorose sono vie che
portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio”. Ciò costituisce un vero meraviglioso miracolo: il
sacrifico di sé diventa la molla che fa scattare in noi e negli altri la gioia di vivere e di crescere, soprattutto
conduce verso Gesù, la fonte dell’amore vero.
L’amore in sé stesso non è sufficiente, se non viene sostenuto e vivificato con la preghiera, la quale
apre l’animo all’accoglienza del flusso di amore che scaturisce da Dio. Con le sole nostre forze resta
impossibile compiere tale miracolo di portare la vita là dove c’è la morte, di testimoniare la gioia là dove
sussiste la sofferenza, di trasmettere la fede là dove regnano il materialismo e l’ateismo. La Vergine lo ripete
con insistenza: “Elevate la vostra anima a Lui e io raccoglierò le vostre preghiere come fiori dal giardino
più bello”. L’immagine suggestiva del giardino più bello ci fa pensare che ogni preghiera forma un fiore che
adorna la terra come fosse un giardino profumato e variegato di colori. Dovremmo rendercene conto e
infiorare le nostre case, le nostre parrocchie, i nostri luoghi di incontro come tante aiuole ricolme di fiori
splendenti e olezzanti.
La cosa sorprendente è che questi fiori più belli non restano avvizziti e rinsecchiti, perché sono offerti
a Gesù da Maria, per omaggiarlo del nostro amore verso di Lui e dei nostri sacrifici vissuti nel suo amore:
“Regalerò le vostre preghiere a mio Figlio”.
La conclusione appare molto evidente e stimolante: solo in questo senso più profondo e bello noi
possiamo essere e agire da credibili apostoli del suo amore, come ella sottolinea con forza: “Siate realmente
apostoli del mio amore, porgete a tutti l’amore di mio Figlio, siate giardini con i fiori più belli”. Indica la
caratteristica essenziale dei suoi apostoli: porgere l’amore di suo Figlio, quale elemento più efficace e
salutare. Spesso il nostro apostolato si riduce a gesti esteriori di carità o di parole confortevoli, mentre

soltanto se abbiamo il cuore colmo di amore verso Gesù possiamo donare il dono più bello: l’amore che
risana i cuori, ammorbidisce le ferite, consola gli sfiduciati e fa germogliare un nuovo fiore. Allora il giardino
si fa più grande e più bello, perché è ravvivato dai fiori più belli, quelli profumati di amore.

O Vergine Maria, donaci la grazia di farci gustare e vivere il tuo amore per Gesù, in modo che il nostro
cuore si riempia di esso e ci trasformi in tuoi veri e operosi apostoli. Liberaci dal nostro egoismo, dalla nostra
durezza di cuore, dai nostri interessi materiali, per essere totalmente liberi di accogliere il tuo amore e di
saperlo diffondere ovunque: nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e associazioni, nel mondo perverso
in cui viviamo. Tutto allora verrà trasformato in un giardino di cuori resi nuovi. Tu ci dici che non è sempre
facile. È vero, o Madre! Eppure noi desideriamo di essere tuoi apostoli, colmi di amore e testimoni veraci
verso i nostri fratelli. Sorreggi la nostra debolezza e noi, da te accompagnati, non abbiamo timore, ma ci
affidiamo totalmente a te e all’amore di tuo Figlio, il nostro amatissimo Gesù, a cui sia gloria nei secoli. Amen.





* Don RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria.

Originale sul Blog “Messaggi di Medjugorje“ http://goo.gl/Qnwh5I


Lo SPIRITO SANTO
persona e missione

«A chi vuole saperne di più, in modo chiaro e dettagliato, porgo con gioia questo libro, che espone le cose maggiormente rilevanti e sorprendentemente vere circa la Persona e missione dello Spirito Santo, come detto nel titolo» (dall'Introduzione).
Il volume presenta, in modo chiaro ed essenziale, la dottrina sullo Spirito Santo. I vari aspetti teologici e pastorali legati al tema sono raccolti attorno a due aspetti fondamentali.
Uno riguarda la Persona o l'identità propria che caratterizza lo Spirito Santo: la sua specificità personale. Ciò costituisce la prima parte, che può considerarsi una risposta all'interrogativo: «Chi è lo Spirito Santo?».
La seconda parte analizza le opere meravigliose che compie lo Spirito di Dio lungo la storia della salvezza fino ai nostri giorni, e oltre ancora, verso la parusia finale di Cristo, per decifrare la sua missione peculiare e insostituibile. Essa è dunque pensata come la risposta a un secondo interrogativo: «Che cosa fa lo Spirito Santo?».
Il Paraclito è chiamato anche il divino Sconosciuto: il volume delinea alcuni sprazzi luminosi della sua identità e segue le tracce della sua azione nella vita della Chiesa e dei cristiani.

NB: Chi desidera acquistare il testo può richiederlo direttamente alle Edizioni Deoniane Bologna oppure nella librerie cattoliche facendolo anche ordinare



PREGHIERA PER IMPLORARE LO SPIRITO SANTO

1
Eterno Padre, in nome di Gesù Cristo e per l’intercessione di Maria Vergine Immacolata, mandami lo Spirito Santo

Vieni, Spirito Santo, nel cuore mio e santificalo
Vieni, Padre dei poveri, e sollevami
Vieni, Autore di ogni bene, e consolami
Vieni, Luce delle menti, e illuminami
Vieni, Consolatore delle anime, e confortami
Vieni, dolce Ospite dei cuori, e non ti partire da me
Vieni, vero Refrigerio della mia vita, e risanami

Tre Gloria al Padre: Spirito Santo, eterno Amore, vieni a noi con i tuoi ardori, vieni, infiamma i nostri cuori.

2
Eterno Padre, in nome di Gesù Cristo e per l’intercessione di Maria Vergine Immacolata, mandami lo Spirito Santo

Spirito Santo, Dio di infinita carità, dammi il tuo santo amore
Spirito Santo, Dio delle virtù, convertimi
Spirito Santo, Fonte di celesti lumi, dissipa la mia ignoranza
Spirito Santo, Dio di infinita purezza, santifica l’anima mia
Spirito Santo, Dio di ogni felicità, comunicati al cuore mio
Spirito Santo, che abiti nell’anima mia, trasformala e falla tutta tua
Spirito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Figlio, dimora sempre nel cuore mio

Tre Gloria al Padre: Spirito Santo, eterno Amore, vieni a noi con i tuoi ardori, vieni, infiamma i nostri cuori.

3
Eterno Padre, in nome di Gesù Cristo e per l’intercessione di Maria Vergine Immacolata, mandami lo Spirito Santo

Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Sapienza
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono dell’Intelletto
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono del Consiglio
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Fortezza
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Scienza Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Pietà Vieni, Spirito Santo e dammi il dono del Santo Timore di Dio

Tre Gloria al Padre: Spirito Santo, eterno Amore, vieni a noi con i tuoi ardori, vieni, infiamma i nostri cuori.




Lodi a Dio Altissimo
(S. Francesco d’Assisi)


Tu sei santo, Signore solo Dio, che compi meraviglie
Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo
Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra
Tu sei trino e uno, Signore Dio degli dèi
Tu sei il bene, ogni bene, sommo bene
Signore Dio vivo e vero
Tu sei Amore e carità, Tu sei sapienza
Tu sei umiltà, Tu sei pazienza
Tu sei bellezza, tu sei sicurezza, tu sei quiete
Tu sei gaudio e letizia
Tu sei la nostra speranza
Tu sei giustizia e temperanza
Tue sei tutto, ricchezza nostra a sufficienza
Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine
Tu sei protettore, Tu sei custode e difensore
Tu sei fortezza, Tu sei rifugio
Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede
Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza
Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore
Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.



INTERROGATIVI SULLE VERITA' DELLA FEDE CRISTIANA

Don Renzo risponde alle vostre domande...


   
LA MISTAGOGIA E’ L’APPROFONDIMENTO DELL’EVENTO CRISTIANO SCONVOLGENTE E AFFASCINANTE:

Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena (1 Giovanni 1,1-4).

 
 
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In riferimento all'anno 2017 quale centenario delle apparizioni a Fatima, Don Renzo svolgerà le catechesi del giovedì nella Basilica di S. Anastasia al Palatino precisamente intorno al significato teologico, spirituale ed ecclesiologico di quelle apparizioni.

In particolare l'attenzione sarà posta sul fatto che prima della Vergine è apparso ai tre pastorelli l'Angelo del Portogallo. Perché questa presenza dell'Angelo prima di quella di Maria? Quale rapporto sussiste tra la figura angelica e l'opera della Vergine Maria? E' interessante vedere come l'angelologia sia illuminata dalla mariologia e come questa sia preparata e anticipata da quella. Gli eventi di Fatima confermano quello che la sacra Scrittura ci rivela circa la realtà angelica in una specie di collegamento tra la rivelazione divina e le apparizioni mariane. Questo reciproco rapporto manifesta l'armonia che sussiste coerentemente tra l'una e l'altra verità, quella della Bibbia e quella della tradizione.






Alcuni scatti sul set del film documentario MI-KA-EL




Scarica gratuitamente le musiche dei canti AL SEGUENTE LINK:
http://www.giacomocampanile.it/?cat=25

Abbiamo la gioia di aver pubblicato la traduzione in ucraino del libro: "Ritratti dal Vangelo di Luca", autori R. Lavatori e L. Sole. L'anno scorso in ottobre è stato presentato alla comunità ucraina di Roma con notevole successo e partecipazione di persone. Traduttore Padre Roman, che ha svolto il lavoro con vero interesse e zelo pastorale.



Traduzione in portoghese del libro: "L'angelo, un fascio di luce sul mondo", di don Renzo Lavatori, presso le edizioni Paoline, pubblicato recentemente nel settembre 2016.


La comunione di Gesù con Dio suo Padre

All'origine di tutta l'opera di Cristo viene posta la sua derivazione dal Padre, il fatto che tutto ha avuto inizio dal Padre: "Il Padre mi ha mandato..."

Gli angeli nella venuta finale del Cristo nell'Apocalisse

La presenza e l'azione degli angeli si disseminano lungo il percorso storico dell'umanità con una forza e una...

Esiste l'inferno? Come lo si può immaginare?

Esso è la lontananza definitiva da Dio; una realtà esistenziale; la sua natura e le sue caratteristiche...

Il diavolo: mito o realtà?

Quale la sua origine? Se Dio ha fatto tutte le cose buone, come può esistere il maligno? Quali sono gli atteggiamenti profondi del diavolo? Come lo si può vincere? Quale una sua definizione?

Come mai la croce simbolo di morte diventa con Cristo sorgente di vita e di amore?

La croce costituisce la massima rivelazione dell'amore di Dio Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questo manifesta e attua il mistero dell'amore che sconfigge il mistero della malvagità e della morte.

Il salmo dice: chi è l'uomo? Lo hai fatto poco meno degli angeli. Come possono stare insieme la miseria del peccato umano con la nobiltà del suo essere?

La Bibbia parla di fragilità e grandezza dell'essere umano. Di fatto l'uomo può elevarsi fino alle altezze divine o sprofondare nell'abisso dell'inferno.


Offerta al Preziosissimo Sangue di Gesù

Eterno Padre, ti offro per le mani purissime di Maria, il Sangue preziosissimo di Gesù sparso generosamente nella passione e ogni giorno sugli altari; unisco le preghiere, le azioni, le sofferenze mie di questo giorno secondo le divine intenzioni della Vittima santa, in sconto dei miei peccati, per la conversione dei peccatori, per i bisogni della santa chiesa.

Preghiera ai santi Gioacchino e Anna

O Dio dei nostri padri, che ai santi Gioachino e Anna hai dato il privilegio di avere come figlia Maria, Madre del Signore, per loro intercessione concedi ai tuoi fedeli di godere i beni della salvezza eterna; Proteggi, o Signore, le nostre famiglie così bisognose dell'aiuto divino; assisti e guida i nostri figli e nipoti sulla strada del bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Inno di lode a Maria Assunta in cielo

Gioiamo con te, o Maria, perché in te il Signore ha fatto meraviglie. Sei nella gloria, accanto al tuo Figlio, Regina del cielo e della terra, vestita di sole e coronat a di stelle. Tu hai vinto il nemico, o piena di grazia, e sei per noi segno di sicura speranza. con la tua assunzione partecipi alla gloria del tuo Figlio risorto, che ti ha fatto Regina del mondo salvato, Avvocata potente e Madre di tenerezza. Sii tu benedetta, o Madre della Chiesa e Madre nostra, nei secoli dei secoli. Amen.

Consacrazione alla Divina Misericordia.

Dio, Padre misericordioso, che hai rivelato il tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo e lo hai riversato su di noi nello Spirito Santo consolatore, ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa' che tutti gli abitanti della terra sperimentino la tua misericordia, affinché in te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa passione e la risurrezione del tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.
(Giovanni Paolo II)




ARGOMENTI

L'amore di Dio è la cosa più bella, la più grande, la più profonda che ci sia; ma anche la realtà più misteriosa, di cui è difficile parlare. E' tanto grande che va al di là della nostra logica, dei nostri pensieri usuali. Pur essendo vero che la creatura umana è fatta per ...




TUTTI I LIBRI DI DON RENZO

Catalogo completo dei libri scritti da Don Renzo Lavatori. Novità editoriali. Catechesi di Don Renzo Lavatori a Radio Maria CD/MP3...




ATTUALIZZAZIONI

Sento nel mio cuore la presenza, la profondità, la soavità, la potenza dell'amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo? Occorre determinare le risonanze di questo amore sconfinato sul nostro modo di essere e di agire, non più come schiavi, ma come figli rigenerati e liberi nell'amare. ...




ATTO DI DONAZIONE E CONSACRAZIONE ALLO SPIRITO SANTO

Spirito Santo, Spirito di Gesù e del Padre,
Tu vuoi abitare in me, povero peccatore
e trasformarmi in un tempio della tua gloria.
Vieni, Spirito della comunione Divina,
vieni e riempi tutto il mio essere.
Vieni e uniscimi a Gesù crocifisso e risorto,
per essere con Lui e con tutti i miei fratelli un solo Corpo,
per essere con Lui un figlio prediletto del Padre.
Tu ti sei donato a me senza misura,
umilmente anch’io mi dono e mi consacro a Te.
Rendimi docile alla tua azione
perché Tu possa compiere la tua missione in me,
nella Chiesa e nel mondo,
adesso e fino all’ora in cui mi rimetterò con Te
tra le mani del Padre,
come Gesù, per l’eternità.
Ti prego con Maria e tutti i santi.
Amen, Alleluia.



Atto di Consacrazione alla Beata Vergine Immacolata
(San Massimialiano Maria Kolbe)


O Immacolata,
Regina del cielo e della terra,
Rifugio dei peccatori
e Madre nostra amorosissima,
Cui Dio volle affidare
l’intera economia della Misericordia,
io, indegno peccatore, mi prostro ai Tuoi piedi,
supplicandoTi umilmente
di volermi accettare tutto e completamente
come cosa e proprietà Tua,
e di fare ciò che Ti piace di me
e di tutte le facoltà della mia anima
e del mio corpo,
di tutta la ma vita, morte ed eternità.
Disponi pure, se vuoi di tutto me stesso,
senza alcuna riserva, per compiere
ciò che è stato detto di te:
“Ella ti schiaccerà il capo” (Gn 3,15),
come pure: “Tu sola hai distrutto
tutte le eresie sul mondo intero” (Lit.),
affinché nelle Tue mani immacolate
e misericordiosissime
io divenga uno strumento utile
per innestare e incrementare
il più fortemente possibile la tua gloria
in tante anime smarrite e indifferenti
e per estendere in tal modo,
quanto più è possibile,
il benedetto Regno del SS. Cuore di Gesù.
Dove tu entri infatti, ottieni la grazia
della conversione e santificazione,
poiché ogni grazia scorre, attraverso le Tue mani,
dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.

Concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima.
Dammi forza contro i Tuoi nemici.





Preghiera alla Santissima Trinità

O Trinità infinita,
cantiamo la tua gloria
in questo vespro, perché nel Cristo
Tu ci hai resi figli e i nostri cuori
sono la tua dimora.

Eterno, senza tempo, sorgente della vita,
che non muore, a Te la creazione
fa ritorno nell’incessante flusso dell’amore.

Noi Ti cantiamo, o Immenso,
in questo breve sabato del tempo
che annuncia il grande giorno senza sera
in cui vedremo Te, vivente luce.

A Te la nostra lode,
o Trinità dolcissima e beata,
che sempre sgorghi e sempre rifluisci
nel quieto mare del tuo stesso Amore.

Amen



O Sanctissima Trinitas!

O Beatissima Trinitas!

O Amantissima Trinitas!

O Amatissima Trinitas!

O Ineffabilis Trinitas!