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C O M M E N T I


Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori
Messaggi...
 
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Messaggio a Marija del 25 giugno 2016

"Cari figli! Ringraziate Dio con me per il dono che Io sono con voi. Pregate, figlioli, e vivete i comandamenti di Dio perché siate felici sulla terra. Oggi, in questo giorno di grazia desidero darvi la mia benedizione materna di pace e del mio amore. Intercedo per voi presso mio Figlio e vi invito a perseverare nella preghiera perché con voi possa realizzare i miei piani. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


In questo breve messaggio emergono alcuni aspetti di particolare rilievo. Il primo, che colpisce il cuore di chi legge, proviene dalla bellissima espressione: "perché siate felici sulla terra ". Tutti cercano con ansia la felicità anche su questa terra. Ma di quale felicità si tratta? La Vergine lo dice molto chiaramente che essa non proviene soltanto dai beni materiali e dalla ricchezza, ma viene prodotta da due orientamenti che devono albergare nel nostro cuore: la preghiera costante e la fedeltà ai divini comandamenti, come viene detto espressamente: "pregate, figlioli, e vivete i comandamenti di Dio".
Dentro queste due traiettorie possiamo comprendere il vero significato di felicità.
Essa si compone fondamentalmente di due elementi vitali: la preghiera che tiene unito il nostro spirito con lo Spirito di Dio in una stretta comunione di reciproca conoscenza e intesa; l'adesione concreta alle leggi divine, che ci consente di vivere ogni momento nella verità e nell’amore, cioè nella gioia e nella luce del cuore. Se ci allontaniamo da questi due pilastri, noi restiamo prigionieri delle realtà terrestri e veniamo privati della libertà e serenità spirituali. In tal modo ricadiamo nella schiavitù degli interessi che causano ansie e sofferenze, perdendo la quiete interiore e scatenando di conseguenza apprensione, agitazione, conflittualità. Diventiamo come dei forsennati e agitati, privi di saggezza e discernimento, lasciandoci coinvolgere in situazioni complesse e insolubili. Di fatto perdiamo "la felicità" vera che viene vissuta nella comunione con la verità e l'amore di Dio e dei fratelli.
In tale contesto appare propizia la materna benedizione che la Vergine ci dona, quale suggello e caparra di piena felicità per il regno dei cieli: "desidero darvi la mia benedizione materna di pace e del mio amore". In tal modo portiamo in noi un senso intimo di una gioia e speranza che non tramontano mai neanche nei momenti più difficili e tumultuosi della umana esistenza. Se restiamo saldamente ancorati alla preghiera e alla fedeltà al divino Volere, nulla è nessuno potrà separarci dall'amore di Gesù e dalla sua grazia, protetti e difesi dalla materna benedizione di Maria.
La Vergine conclude dicendo: "con voi possa realizzare i miei piani". Quali sono i piani o progetti di Maria? Ella lo spiega bene che i suoi piani corrispondano esattamente a quelli del Padre celeste, il quale vuole che tutti i suoi figli giungano alla salvezza eterna. A tale scopo la Vergine continua a stare in mezzo a noi, affinché non perdiamo il tesoro più prezioso, quello di poter conquistare la piena felicità nella beatitudine del paradiso. Ciò corrisponde alla finalità per cui il Figlio di Dio si è fatto carne ed è morto e risorto per ricondurci al Padre e renderci partecipi del banchetto eterno di amore e felicità senza fine. Non trascuriamo tale invito di Maria nostra Madre, altrimenti rischiamo di perderci per sempre. La tua materna benedizione ci accompagni ogni giorno, o Vergine Maria, per non sentirci mai soli e sventurati ma figli tuoi docili e fiduciosi. Grazie del tuo amore che non conosce né sosta né stanchezza ma è sempre pronto a venire in soccorso di noi diletti figli tuoi.


Messaggio straordinario del 24/06/2016 (Ivan)

"Cari figli, vengo a voi e desidero guidarvi. Per amore desidero guidarvi verso mio Figlio: Egli è l’amore. Prego per tutti voi, cari figli, ed intercedo presso mio Figlio. Perciò, perseverate, cari figli, nella preghiera! Pregate in particolare per la pace. Grazie, cari figli, per aver risposto anche oggi alla mia chiamata."

Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


La caratteristica più significativa sta nella ripetizione quasi a ogni piè sospinto della frase: "Cari figli ", per ben quattro volte in questo breve messaggio. Perché questa insistenza di tale qualificazione filiale verso di noi piccoli poveri cristiani? La ragione viene espressa subito nelle parole di Maria: "per amore desidero guidarvi verso mio Figlio ". Ciò significa che Ella vuole vedere in noi l'impronta o l’immagine meravigliosa di suo Figlio, il Verbo incarnato che Ella ha tenuto racchiuso nel suo corpo verginale e lo ha inserito nella nostra storia umana quale fermento e farmaco di salvezza e redenzione. Lo stesso amore con cui ha accolto e accudito suo Figlio, la Vergine lo riversa su di noi affinché ne sentiamo tutta la dolcezza e la tenerezza. Si può dire che Ella congiunge noi a Gesù per formare con Lui la famiglia dei suoi figli prediletti. Da qui sorge nel suo cuore materno la cura e la premura per ciascuno di noi, in quanto in noi rivede suo Figlio e rivive il suo slancio materno con la medesima dedizione e generosità. Questo aspetto apre una luce radiosa per comprendere il profondo rapporto che ci lega a Maria nostra dolcissima Madre.
L'unico legame di amore, vissuto da Maria nei confronti di Gesù, si ripercuote nei nostri confronti. Scaturisce così la necessità di essere conformi al Figlio suo, di imprimere in noi i lineamenti di Gesù, in modo che l'Unione tra noi e Maria sia sempre più profonda e meravigliosa, in similitudine e partecipazione a quella effusione di amore che ha tenuto strettamente congiunti i cuori della Madre e del Figlio. Non esiste perciò una vera vitale devozione mariana se non viene collegata e radicata nella nostra conformità a Cristo, nella sequela quotidiana alla sua Parola, alla sua grazia, per essere "cristificati" a immagine del Figlio Gesù. Stupendo intreccio di salvezza: è Cristo che ci affida a Maria ed è Maria che ci porta a Cristo. Per questa ragione Ella insiste di tornare a Gesù e metterlo al centro della nostra vita. Spetta a noi vivere fino in fondo un tale vincolo di unione e comunione tra la Vergine, il Figlio e ciascuno di noi suoi figli. Grazie o Vergine Maria di ricordarci e stimolare i nostri animi per inserirci nel vincolo di amore che tu vuoi imprimere nei nostri cuori.





* Don RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria.

Originale sul Blog “Messaggi di Medjugorje“ http://goo.gl/Qnwh5I


 
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