Benvenuto nel sito di Don Renzo Lavatori                                                                                                        


Dopo la solennità di Pentecoste si è concluso il ciclo liturgico che è iniziato con l’Avvento e il Natale di Cristo; è proseguito con il tempo quaresimale nel culmine della Pasqua di morte e di risurrezione, per compiersi con l’effusione dello Spirito Santo a Pentecoste. Da qui nasce il tempo ordinario che abbraccia il lungo periodo fino alla festa di Cristo Re. Perciò noi viviamo in questo tempo, che non significa un tempo di poco conto o insignificante ma un tempo in cui la fede, l’amore e la speranza si concretizzano nella quotidianità per prepararci al grande evento dell’incontro finale con Gesù che torna nella sua gloria regale per giudicare i vivi e i morti.
Per valorizzare questo tempo, la fonte, da cui possiamo attingere una vera luce e una forza di grazia, sta propriamente nel mistero fondamentale della nostra fede: l’unità della Natura Divina e la trinità delle Persone divine. In tal modo presentiamo alcuni spunti per vivere in comunione con il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo tutti i giorni e tutti i momenti, lieti o tristi, nella disponibilità di vivere ogni evento nel Nome delle tre divine Persone.

1. Il mistero della Trinità ci parla anche di noi, del nostro rapporto con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Infatti, mediante il battesimo, lo Spirito Santo ci ha inseriti nel cuore e nella vita stessa di Dio, che è comunione di amore delle tre Persone che si rapportano l’una all’altra e si donano l’una all’altra in una pienezza di essere. Per questo sono tre Persone distinte ma un unico Dio. Questo circolo vitale tra il Padre che genera e si dona al Figlio e il Figlio che accoglie la vita del Padre e si abbandona a Lui da sempre e per sempre, forma la loro effusione di amore con la terza persona che è lo Spirito Santo quale Persona, dono di amore eterno tra il Padre e il Figlio. Tale unione nell’amore si comunica nella creazione e nella storia ed è entrata nel mondo degli uomini per chiamare tutti a farne parte. L’orizzonte trinitario di comunione ci avvolge tutti e ci stimola a vivere nell’amore e nella condivisione fraterna, con la certezza che dove c’è amore, ivi c’è Dio.

2. In particolare con l’incarnazione del Verbo eterno di Dio, tale mistero di amore si è pienamente rivelato alle creature umane, affinché esse possano aprirsi a questa fonte di amore per essere totalmente avvolti e coinvolti. Con la sua passione e morte Cristo redentore ha comunicato agli uomini tale infinito amore con il sacrificio oblativo della propria vita fino alla morte in croce e con la sua risurrezione quale sconfitta della morte. Da quel momento si riversa sull’umanità questo fiume di grazia e di verità che raggiunge tutti gli uomini di tutti i tempi. Per noi cristiani ciò si è attuato nel giorno del nostro battesimo, quando nell’acqua e nello Spirito, siamo stati configurati a Cristo quali figli adottivi di Dio Padre e siamo stati purificati e santificati dallo Spirito Santo. Da quel momento la santissima Trinità inabita in ciascun cristiano come in un tempio. Di conseguenza siamo stati rigenerati in figli di Dio e partecipi dell’amore che intercorre tra il Padre e il Figlio, quell’amore intenso che è lo Spirito Santo e che è stato effuso in noi.

3. Ne consegue che, inseriti nella comunione trinitaria, noi viviamo una vita nuova, non più servi e schiavi del peccato, della morte e delle potenze maligne, ma trasfigurati nell’immagine di Cristo stesso Figlio di Dio incarnato e con la potenza dello Spirito Santo possiamo rapportarci a Dio come nostro Padre ed essere a Lui affidati e sottomessi quali figli docili similmente al Cristo. Se viviamo questa intima comunione tra Padre e Figlio nello Spirito Santo, noi possiamo affrontare ogni giorno gli impegni, le difficoltà, le gioie secondo questo clima di amore e di grazia. Infatti il Padre ci ama come figli suoi e noi ci rivolgiamo a Lui nella filiale confidenza e nella certezza del suo amore; con la forza dello Spirito Santo affrontiamo ogni situazione sorretti e confortati, illuminati e ammaestrati dalla sua divina sapienza; così rafforzati possiamo seguire le impronte di Gesù quale redentore e salvatore di ciascuno di noi, senza perderci sulle strade errate e tenebrose del mondo, ma confidando come Lui e abbandonandoci nelle braccia del Padre celeste.

In tal modo la nostra vita si trasforma in un vero cammino di santificazione per raggiungere il regno dei cieli e diffondere su questa terra la grazia, la gioia e la luce dell’amore trinitario. Voglia il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo accompagnarci su questa traiettoria e donarci quel sostegno di cui abbiamo estremo bisogno. A noi spetta l’apertura d’animo e la corrispondenza alla chiamata che Dio ha fatto a ciascuno di noi per essere i suoi figli scelti, amati e benedetti.

Don Renzo



ATTO DI DONAZIONE E CONSACRAZIONE ALLO SPIRITO SANTO

Spirito Santo, Spirito di Gesù e del Padre,
Tu vuoi abitare in me, povero peccatore
e trasformarmi in un tempio della tua gloria.
Vieni, Spirito della comunione Divina,
vieni e riempi tutto il mio essere.
Vieni e uniscimi a Gesù crocifisso e risorto,
per essere con Lui e con tutti i miei fratelli un solo Corpo,
per essere con Lui un figlio prediletto del Padre.
Tu ti sei donato a me senza misura,
umilmente anch’io mi dono e mi consacro a Te.
Rendimi docile alla tua azione
perché Tu possa compiere la tua missione in me,
nella Chiesa e nel mondo,
adesso e fino all’ora in cui mi rimetterò con Te
tra le mani del Padre,
come Gesù, per l’eternità.
Ti prego con Maria e tutti i santi.
Amen, Alleluia.



Atto di Consacrazione alla Beata Vergine Immacolata
(San Massimialiano Maria Kolbe)


O Immacolata,
Regina del cielo e della terra,
Rifugio dei peccatori
e Madre nostra amorosissima,
Cui Dio volle affidare
l’intera economia della Misericordia,
io, indegno peccatore, mi prostro ai Tuoi piedi,
supplicandoTi umilmente
di volermi accettare tutto e completamente
come cosa e proprietà Tua,
e di fare ciò che Ti piace di me
e di tutte le facoltà della mia anima
e del mio corpo,
di tutta la ma vita, morte ed eternità.
Disponi pure, se vuoi di tutto me stesso,
senza alcuna riserva, per compiere
ciò che è stato detto di te:
“Ella ti schiaccerà il capo” (Gn 3,15),
come pure: “Tu sola hai distrutto
tutte le eresie sul mondo intero” (Lit.),
affinché nelle Tue mani immacolate
e misericordiosissime
io divenga uno strumento utile
per innestare e incrementare
il più fortemente possibile la tua gloria
in tante anime smarrite e indifferenti
e per estendere in tal modo,
quanto più è possibile,
il benedetto Regno del SS. Cuore di Gesù.
Dove tu entri infatti, ottieni la grazia
della conversione e santificazione,
poiché ogni grazia scorre, attraverso le Tue mani,
dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.

Concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima.
Dammi forza contro i Tuoi nemici.


RIFLESSIONE DEI PADRI SULLA VITA CRISTIANA




LE OPERAZIONI DELLO SPIRITO SANTO

Chi è quell'uomo che, udendo gli appellativi dello Spirito Santo, non si solleva con l'animo e non innalza il pensiero alla suprema natura di Dio? Infatti è stato chiamato Spirito di Dio e Spirito di verità, che procede dal Padre: Spirito forte, Spirito retto, Spirito creatore. Spirito Santo è l'appellativo che gli conviene di più e che gli è proprio.
Tutto ciò che ha un carattere sacro è da lui che lo deriva. Di lui hanno bisogno gli esseri che hanno vita e, come irrorati dalla sua rugiada, ricevono vigore e sostegno nel loro esistere ed agire in ordine al fine naturale per il quale sono fatti.
Egli è sorgente di santificazione e luce intelligibile. Offre ad ogni creatura ragionevole se stesso e con se stesso luce e aiuto per la ricerca della verità.
Inaccessibile per natura, può essere percepito per sua bontà. Tutto riempie con la propria forza, ma si rende manifesto solo a quelli che ne sono degni. Ad essi tuttavia egli non si dà in ugual misura, ma si concede in rapporto all'intensità della fede.
Semplice nell'essenza, e molteplice nei poteri, è presente ai singoli nella sua totalità ed è contemporaneamente e tutto dovunque. Egli viene partecipato senza tuttavia subire alcuna alterazione. Di lui tutti sono partecipi, ma egli resta integro, allo stesso modo dei raggi del sole, i cui benefici vengono sentiti da ciascuno come se risplendessero solo per lui e tuttavia illuminano la terra e il mare e si confondono con l'aria. Così anche lo Spirito Santo, pur essendo presente a ciascuno di quanti ne sono capaci come se fosse presente a lui solo, infonde in tutti una grazia sufficiente ed intera. Di lui gode tutto ciò che di lui partecipa, per quanto è permesso alla natura, ma non per quanto egli può.
Per lui i cuori si elevano in alto, i deboli vengono condotti per mano, i forti giungono alla perfezione. Egli risplende su coloro che si sono purificati da ogni bruttura e li rende spirituali per mezzo della comunione che hanno con lui.
E come i corpi molto trasparenti e nitidi al contatto di un raggio diventano anch'essi molto luminosi ed emanano da sé nuovo bagliore, così le anime che hanno in sé lo Spirito e che sono illuminate dallo Spirito diventano anch'esse sante e riflettono la grazia sugli altri.
Dallo Spirito l'anticipata conoscenza delle cose future, l'approfondimento dei misteri, la percezione delle cose occulte, le distribuzioni dei doni, la familiarità delle cose del cielo, il tripudio con gli angeli. Da lui la gioia eterna, da lui l'unione costante e la somiglianza con Dio, e, cosa più sublime d'ogni altra, da lui la possibilità di divenire Dio.

Dal trattato «Su lo Spirito Santo» di san Basilio Magno, vescovo
Cap. 9, 22-23; PG 32, 107-110)




IL SIGNORE DISCERNE I PENSIERI E LE INTENZIONI DEL CUORE

Il Signore conosce i pensieri e le intenzioni del nostro cuore. Senza dubbio egli li conosce tutti, mentre noi solo quelli che ci è concesso di percepire per il dono del discernimento.
Il nostro spirito infatti non conosce tutto ciò che si trova nell’uomo, e riguardo ai suoi pensieri che, consapevole o meno, percepisce, non sempre intende come le cose stiano in realtà.
Anche quelle cose che scopre con gli occhi della mente, non le distingue nitidamente a causa di una certa caligine che ha sempre davanti agli occhi.
Spesso, infatti, o il nostro stesso giudizio o quello di altri o anche il tentatore ci presentano come buono e santo ciò che all’occhio di Dio non è per nulla degno di premio.
Vi sono contraffazioni di vere virtù, come anche di vizi, che ingannano e abbagliano gli occhi della mente con immagini ingannevoli, talmente che spesso appare bene il male e il male bene.
Questo fa parte della nostra miseria e della nostra ignoranza, che dobbiamo molto deplorare e molto temere.
Sta scritto infatti: Vi sono strade che sembrano buone all’uomo, ma che invece conducono all’abisso (cfr. Pro 16, 25).
Per farci evitare questo pericolo, l’apostolo Giovanni ammonisce dicendo: «Mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio» (1 Gv 4, 1).
Chi mai può esaminare le ispirazioni, se vengono da Dio, se non gli è stato dato da Dio il loro discernimento, così da poter esaminare esattamente e con retto giudizio i pensieri, le disposizioni, le intenzioni dello spirito? Il discernimento infatti è come la madre di tutte le virtù ed è necessario a tutti nel guidare la vita, sia propria che altrui.
È giusto il proposito di fare le cose secondo la volontà di Dio. È virtuosa l’intenzione che si dirige semplicemente verso il Signore. La nostra vita e ogni nostra azione saranno luminose solo se l’occhio sarà semplice. Ora l’occhio semplice è occhio, ed è semplice. È occhio perché vede per mezzo di un retto sentire cosa si deve fare, ed è semplice perché agisce con pia intenzione escludendo la doppiezza.
Il retto sentire non cede all’errore. La pia intenzione esclude la finzione. Questo è dunque il discernimento, l’unione del retto pensiero e della virtuosa intenzione.
Tutto quindi si deve fare nella luce del discernimento, come sta in Dio e sotto lo sguardo di Dio.

Dai «Trattati» di Baldovino di Canterbury, vescovo (Tratt. 6; PL 204, 466-467)




CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU

Signore Gesù Cristo, che ti sei rivelato come infinito amore e misericordia, accogli l’atto di riparazione di noi poveri peccatori contro tutte le bestemmie, le profanazioni eucaristiche, le offese al tuo divino Amore e all’amore fraterno.
Con questa preghiera ci consacriamo e ci abbandoniamo alla tua santa volontà, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in tutte le situazioni della vita e riponiamo con piena fiducia, nel tuo Sacratissimo Cuore tutte le nostre attese e speranze per essere graditi al Padre Celeste e così ottenere tutte le grazie materiali e spirituali necessarie alla nostra eterna salvezza, nella gioiosa comunione dei santi. Amen



PREGHIERA A S. ANTONIO DI PADOVA

Ricordati, o S. Antonio, che tu hai sempre aiutato e consolato chiunque sia ricorso a te nelle sue necessità. Animato da grande confidenza e dalla certezza di non pregare invano, anch’io ricorro a te, che sei cosi ricco di meriti davanti al Signore.
Non rifiutare la mia preghiera, ma fa’ che essa giunga, mediante la tua intercessione, davanti a Dio. Vieni in mio soccorso nella presente angustia e difficoltà e ottienimi la grazia che ardentemente imploro, se è per il bene dell’anima mia.
Benedici il mio lavoro e la mia famiglia. Tieni lontano da essi le malattie e i pericoli dell’anima e del corpo. Fa’ che nell’ora del dolore e della prova io possa rimanere forte nella fede e nell’amore di Dio. Amen.



COMMENTI
Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori
Messaggi...

Messaggio a Marija del 25 aprile 2017

"Cari figli, amate, pregate e testimoniate la mia presenza a tutti coloro che sono lontani. Con la vostra testimonianza ed il vostro esempio potete avvicinare i cuori che sono lontani da Dio e dalla Sua grazia. Io sono con voi e intercedo per ciascuno di voi perché con amore e coraggio testimoniate ed esortiate tutti coloro che sono lontani dal mio Cuore Immacolato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


Il messaggio contiene sostanzialmente due aspetti tra loro collegati: il primo riguarda l’impegno concreto dei figli amati da Maria: “Cari figli! Amate, pregate e testimoniate”; il secondo sottolinea la cura premurosa della Madre dolcissima nei confronti de suoi figli: “Io sono con voi e intercedo per ciascuno di voi”.
Si tratta di una strettissima cooperazione, in modo che gli uni, i figli, possono effettuare buoni risultati soltanto se restano avvinti all’amore materno di Maria; d’altra parte Maria stessa si sente inoperosa e incapace di raggiungere le creature umane, soprattutto le più lontane, senza l’appoggio e l’aiuto effettivo dei suoi devoti. Strano coinvolgimento tra la sfera celeste e la realtà terrena, come fossero indispensabili una all’altra, eppure sono così estremamente distanti. Esso corrisponde a tutto il divino disegno per la salvezza dell’umanità. Dio stesso si avvicina alla terra, divenendo uomo, affinché l’uomo si elevi fino a lui nel profondo rapporto di figlio con il Padre. In tale processo si pone in evidenza l’intervento di Dio, da cui ha origine e sviluppo il rinnovamento della creatura umana e di conseguenza il cambiamento sociale, ma occorre che la creatura umana vada incontro a Dio e apra il suo animo e si renda disponibile liberamente ad eseguire i suoi sapienti consigli in modo da concretizzare ogni giorno il progetto d’amore divino. I due protagonisti, il soggetto divino e il soggetto umano, sono totalmente coinvolti per portare avanti l’azione salvifica a favore degli uomini oppressi dalla malvagità e dalla morte. Uno è talmente legato all’altro che non può operare senza l’altro reciprocamente.
È chiaro che Dio compie ogni evento di salvezza con la sua onnipotenza, davanti alla quale non vi può essere alcun ostacolo, ma è anche vero che se l’uomo non gli lascia spazio, Dio rimane nell’impossibilità e nell’impotenza di fare qualsiasi cosa. All’inverso, se l’uomo ha il desiderio e si impegna a mettersi sulla strada segnata dalla divina Sapienza, ma non viene sorretto e vivificato dalla grazia divina, resta del tutto incapace di compiere qualsiasi atto meritevole di vita eterna e di bontà. Sembra un paradosso, ma costituisce il mistero insostituibile e meraviglioso in cui sia Dio sia la creatura umana si pongono dentro questo circolo vitale e ne sono ambedue necessariamente coinvolti. Senza la cooperazione umana il soggetto divino non può fare nulla e senza la grazia divina il soggetto umano resta imprigionato nella sua limitatezza e miseria. Sono le supreme regole che determinano il mistero dell’amore tra l’Amante e l’amato, in forza del quale si stabilisce l’attrazione tra i due ma nel rispetto assoluto dovuto alla libertà di ciascuno. Se uno dei due si chiude alla comunicazione reciproca e si irrigidisce in sé stesso, nel proprio autoriferimento, il passaggio dell’amore non si attua e rimane incompiuto. Siccome si sa dalla divina rivelazione che Dio è sempre disponibile e fedele al suo slancio di donarsi all’essere umano, ne segue che se la comunione d’amore non si verifica, ciò dipende essenzialmente dall’uomo, che preferisce fare da solo piuttosto che abbandonarsi e lasciarsi avvolgere dalle braccia amorevoli del Padre celeste.
Ciò vale anche nei confronti di Maria, la nostra dolcissima Madre, che appartiene alla zona celeste eppure segue i suoi figli sulla terra. Ella è là in cielo e qui tra noi, sempre pronta a venire in nostro soccorso, purtroppo siamo noi che non ci sentiamo interessati né coinvolti. I suoi tentativi, le sue iniziative, i suoi amorevoli interessamenti non risuonano profondamente dentro di noi, che restiamo indifferenti o peggio non ne vogliamo sapere, continuando la nostra misera esistenza avvolti da tanto egoismo e durezza di cuore. Per questa ragione Ella continua a insistere: “Cari figli! Amate, pregate e testimoniate la mia presenza a tutti coloro che sono lontani”, invitandoci ad essere docili e disponibili. D’altra parte afferma costantemente la sua presenza tra di noi: “Io sono con voi e intercedo per ciascuno di voi perché con amore e coraggio testimoniate ed esortiate tutti coloro che sono lontani dal mio Cuore Immacolato”.
Apriamo il cuore, la mente, tutti noi stessi affinché le sue parole risuonino in noi e attraverso il nostro concreto impegno si realizzino e portino frutti di vita e di bene nell’umanità miscredente e lontana dalla salvezza portata da Cristo redentore, a cui sia lode e gloria nei secoli. Amen




Messaggio a Mirjana del 2 maggio 2017

“Cari figli, vi invito a pregare non chiedendo, ma offrendo un sacrificio: sacrificando voi stessi. Vi invito all’annuncio della verità e dell’amore misericordioso. Io prego mio Figlio per voi, per la vostra fede, che sta sempre più diminuendo nei vostri cuori. Lo prego di aiutarvi con lo Spirito Divino, come anch’io desidero aiutarvi con spirito materno. Figli miei, dovete essere migliori! Solo coloro che sono puri, umili e ricolmi d’amore sostengono il mondo, salvano loro stessi ed il mondo. Figli miei, mio Figlio è il cuore del mondo: bisogna amarlo e pregarlo, e non tradirlo sempre di nuovo. Perciò voi, apostoli del mio amore, fate crescere la fede nel cuore degli uomini col vostro esempio, con la vostra preghiera e con l’amore misericordioso. Io vi sono accanto, io vi aiuterò. Pregate affinché i vostri pastori abbiano quanta più luce possibile, per poter illuminare tutti coloro che vivono nelle tenebre. Vi ringrazio!”

Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


Il messaggio si apre con l’idea basilare di unire la preghiera al sacrificio; poi si concentra, nella parte centrale, su un materno rimprovero della poca fede ai suoi figli; infine si chiude con l’invito pressante di onorare suo Figlio e testimoniarlo nel mondo.

1. Quanto al primo aspetto, preghiera e sacrificio, Ella dice: “Cari figli, vi invito a pregare non chiedendo, ma offrendo un sacrificio; sacrificando voi stessi”. Queste parole assumono un grande valore per la nostra vita cristiana. Anzitutto si rifanno al messaggio di Fatima dove si grida: penitenza – penitenza – penitenza, dopo aver esortato alla preghiera del Rosario. Di fatto è giusto considerare il rapporto che sussiste tra l’atteggiamento orante, che va costantemente alimentato, e lo spirito di penitenza e sacrificio, che deve accompagnarsi alla preghiera, in quanto ne costituisce la prova e la conferma più vera e credibile. Mentre la dissociazione tra preghiera e sacrificio comporta una divisione esistenziale tra il momento salutare dell’orazione e la concretezza quotidiana dove si vive con tante difficoltà e sofferenze. Ciò causa una duplice carenza: da una parte la preghiera si fa astratta, disincarnata e priva di incidenza nella vita; dall’altra parte la sofferenza diventa pesante, opprimente e asfissiante. Se invece i due elementi si uniscono, se ne capiscono subito i benefici effetti. La preghiera dona forza, speranza, soprattutto porta con sé la grazia divina per affrontare le traversie dell’esistenza senza esserne travolti ma conservando la serenità e la fiducia nel cuore, in quanto tutto viene vissuto e accolto sotto l’aiuto soprannaturale e onnipotente del Signore. La preghiera diventa così un balsamo di supporto confortevole davanti alle molteplici prove in cui ci si imbatte quotidianamente. A sua volta il dolore, sostenuto nell’amore di Cristo, effuso dalla preghiera, acquista un valore altamente positivo, nel senso che viene intessuto di salvezza, di maturazione e di purificazione per noi stessi e per altre persone, se esso viene offerto in riparazione di tanti peccati e perversità umane. Diventa fonte di redenzione e di rinnovamento per il mondo intero, in unione con il mistero di Gesù il Crocifisso e il Risorto.
Dolore e amore, strettamente congiunti assieme, formano la struttura portante del cristianesimo, in derivazione e partecipazione della passione e morte che Gesù ha vissuto con estremo dolore e infinito amore, trasformando mirabilmente la morte in vita, la sofferenza in beatitudine, il male in bene. La Vergine ci conduce su questa strada maestra, che unicamente offre un senso benefico alla sofferenza e alla iniquità, altrimenti saremmo sopraffatti dalla morte e dal peccato senza via di scampo. Solo in Cristo, il Crocifisso e Innalzato, si trovano la fonte e la radice di superare e addirittura trasfigurare il drammatico mistero del male e dell’afflizione. Si rivela in tal modo la paradossalità di un binomio salvifico: la preghiera del cuore e il sacrificio offerto per amore formano il tessuto di una vita autenticamente cristiana, portatrice di bene e di salvezza in noi e nell’umanità. La Vergine ce lo indica con chiarezza, in conformità all’esempio e alle parole di suo Figlio. A noi il compito meraviglioso di saperlo accogliere e vivere intensamente e fiduciosamente.

2. Quanto alla nostra fede debole e insicura, la Madonna dice con dolce fermezza: “Io prego mio Figlio per voi, per la vostra fede, che sta sempre più diminuendo nei vostri cuori”. Lei prega il Figlio suo per offrirci l’aiuto necessario a vivere ogni patimento nell’amore di Gesù e dei fratelli. Lo sa bene che non è cosa facile. Ella stessa ha sperimentato le difficoltà della vita fin dall’infanzia di suo Figlio e poi sotto la croce quando una spada ha trafitto il suo Cuore materno. Per questa ragione si rende conto che noi, figli suoi molto più fragili di Lei, siamo spesso sconvolti e disperati, venendo meno quella fede ardente e coraggiosa come la sua. Insiste ripetendo: “Lo [il Figlio] prego di aiutarvi con lo Spirito divino, come anch’io desidero aiutarvi con spirito materno”.
Ne deriva la sua esortazione cocente: “Figli miei, dovete essere migliori”. A questo punto dobbiamo fermarci e sostare in meditazione per comprendere quanto siano utili e indispensabili questi richiami, per non dire rimproveri, alla nostra fede fiacca e tiepida! Se fossimo cristiani più convinti e vigorosi nella fede e nelle opere buone, certamente la Chiesa e il mondo andrebbero meglio e il male non avrebbe quella diffusione e depravazione che amaramente tutti constatiamo. Dobbiamo riprendere forza e coraggio, camminando ogni giorno con Maria e pregandola di sostenerci sempre. Le sue parole risuonano incalzanti dentro di noi e ci mostrano il giusto sentiero su cui porci per essere assieme a Lei costruttori di una umanità più giusta e santa a beneficio di tutti: “Solo coloro che sono puri, umili e ricolmi d’amore sostengono il mondo, salvano sé stessi e il mondo”.

3. L’ultimo sprazzo di luce la Vergine lo pone davanti ai nostri occhi e soprattutto nel nostro animo: “Figli miei, mio Figlio è il cuore del mondo: bisogna amarlo e pregarlo”. Ancora espressioni di orientamento spirituale verso il Figlio suo che è “il cuore del mondo”. Meravigliosa definizione che indica la centralità di Cristo per tutta l’umanità, quale fonte unica ed inesauribile di vitalità, amore, salvezza, grazia e gioia. Lui solo, il Signore Gesù, il Crocifisso-Risorto, costituisce la dimensione fondamentale e insostituibile per andare avanti senza perderci d’animo e smarrirci. Restando aggrappati a Lui, troveremo sempre le risorse per ricuperare energia e salute, luce e operosità. Tuttavia la Madre non tralascia di rivolgerci un forte richiamo: “non tradirlo sempre di nuovo”. Lei sa dei nostri tradimenti, nel senso che spesso perdiamo di vista suo Figlio e veniamo risucchiati dalla mentalità materialistica e dalla indifferenza e pigrizia religiosa, che ci sprofondano nell’ottenebramento accecante e nell’angoscia spaventosa. Occorre risvegliarci e ritrovare la Luce che brilla nelle tenebre e le dissolve, il Cristo nostro Signore e Salvatore, Lui il nostro unico solido approdo dell’esistenza terrena ed eterna. A Lui onore e gloria nei secoli! La Vergine Madre si sente che lo porta intimamente nel suo Cuore Immacolato e vorrebbe che tutti i suoi figli fossero altrettanto amanti di Gesù come Lei. Il suo sguardo in particolare si rivolge ai Pastori, che sono i suoi figli prediletti e le guide luminose della Chiesa, affinché siano fedeli e docili servitori del popolo smarrito e dolorante.

O Madre buona e pietosa, fa’ che ti ascoltiamo e mettiamo in pratica i tuoi saggi suggerimenti e ad essi restiamo saldamente avvinti! Perdona i nostri tradimenti, la nostra poca fede, la nostra debolezza spirituale. La certezza che tu ci stai accanto e ci offri instancabilmente la tua mano benevola, ci dona il coraggio di ritornare ogni volta a tuo Figlio, di amarlo sopra ogni cosa e ogni persona, di essere fedeli alla sua Parola di verità e di vita. Grazie per la tua infinita pazienza e bontà! Portaci con Te, sorreggici sulle tue braccia, difendici con il tuo manto materno, affinché non deviamo su sentieri falsi e pericolosi, ma restiamo fermamente uniti a Cristo, tuo Figlio amatissimo. Donaci anche la forza di testimoniarlo alle altre persone, che incontriamo ogni giorno, soprattutto ai più bisognosi e sofferenti, per trasmettere ad essi il suo amore che guarisce le ferite profonde del cuore umano e dona gioia e tanta speranza contro ogni disperazione. Grazie, Madre cara, per avere ascoltato la nostra supplica e aver mostrato a noi, figli tuoi e apostoli, il tuo amore sconfinato. Il tuo Cuore Immacolato trionfi contro ogni avversità e sia il nostro rifugio di pace e di conforto. Amen







* Don RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria.

Originale sul Blog “Messaggi di Medjugorje“ http://goo.gl/Qnwh5I


Lo SPIRITO SANTO
persona e missione

«A chi vuole saperne di più, in modo chiaro e dettagliato, porgo con gioia questo libro, che espone le cose maggiormente rilevanti e sorprendentemente vere circa la Persona e missione dello Spirito Santo, come detto nel titolo» (dall'Introduzione).
Il volume presenta, in modo chiaro ed essenziale, la dottrina sullo Spirito Santo. I vari aspetti teologici e pastorali legati al tema sono raccolti attorno a due aspetti fondamentali.
Uno riguarda la Persona o l'identità propria che caratterizza lo Spirito Santo: la sua specificità personale. Ciò costituisce la prima parte, che può considerarsi una risposta all'interrogativo: «Chi è lo Spirito Santo?».
La seconda parte analizza le opere meravigliose che compie lo Spirito di Dio lungo la storia della salvezza fino ai nostri giorni, e oltre ancora, verso la parusia finale di Cristo, per decifrare la sua missione peculiare e insostituibile. Essa è dunque pensata come la risposta a un secondo interrogativo: «Che cosa fa lo Spirito Santo?».
Il Paraclito è chiamato anche il divino Sconosciuto: il volume delinea alcuni sprazzi luminosi della sua identità e segue le tracce della sua azione nella vita della Chiesa e dei cristiani.

NB: Chi desidera acquistare il testo può richiederlo direttamente alle Edizioni Deoniane Bologna oppure nella librerie cattoliche facendolo anche ordinare



PREGHIERA PER IMPLORARE LO SPIRITO SANTO

1
Eterno Padre, in nome di Gesù Cristo e per l’intercessione di Maria Vergine Immacolata, mandami lo Spirito Santo

Vieni, Spirito Santo, nel cuore mio e santificalo
Vieni, Padre dei poveri, e sollevami
Vieni, Autore di ogni bene, e consolami
Vieni, Luce delle menti, e illuminami
Vieni, Consolatore delle anime, e confortami
Vieni, dolce Ospite dei cuori, e non ti partire da me
Vieni, vero Refrigerio della mia vita, e risanami

Tre Gloria al Padre: Spirito Santo, eterno Amore, vieni a noi con i tuoi ardori, vieni, infiamma i nostri cuori.

2
Eterno Padre, in nome di Gesù Cristo e per l’intercessione di Maria Vergine Immacolata, mandami lo Spirito Santo

Spirito Santo, Dio di infinita carità, dammi il tuo santo amore
Spirito Santo, Dio delle virtù, convertimi
Spirito Santo, Fonte di celesti lumi, dissipa la mia ignoranza
Spirito Santo, Dio di infinita purezza, santifica l’anima mia
Spirito Santo, Dio di ogni felicità, comunicati al cuore mio
Spirito Santo, che abiti nell’anima mia, trasformala e falla tutta tua
Spirito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Figlio, dimora sempre nel cuore mio

Tre Gloria al Padre: Spirito Santo, eterno Amore, vieni a noi con i tuoi ardori, vieni, infiamma i nostri cuori.

3
Eterno Padre, in nome di Gesù Cristo e per l’intercessione di Maria Vergine Immacolata, mandami lo Spirito Santo

Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Sapienza
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono dell’Intelletto
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono del Consiglio
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Fortezza
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Scienza Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Pietà Vieni, Spirito Santo e dammi il dono del Santo Timore di Dio

Tre Gloria al Padre: Spirito Santo, eterno Amore, vieni a noi con i tuoi ardori, vieni, infiamma i nostri cuori.




Lodi a Dio Altissimo
(S. Francesco d’Assisi)


Tu sei santo, Signore solo Dio, che compi meraviglie
Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo
Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra
Tu sei trino e uno, Signore Dio degli dèi
Tu sei il bene, ogni bene, sommo bene
Signore Dio vivo e vero
Tu sei Amore e carità, Tu sei sapienza
Tu sei umiltà, Tu sei pazienza
Tu sei bellezza, tu sei sicurezza, tu sei quiete
Tu sei gaudio e letizia
Tu sei la nostra speranza
Tu sei giustizia e temperanza
Tue sei tutto, ricchezza nostra a sufficienza
Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine
Tu sei protettore, Tu sei custode e difensore
Tu sei fortezza, Tu sei rifugio
Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede
Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza
Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore
Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.


INTERROGATIVI SULLE VERITA' DELLA FEDE CRISTIANA

Don Renzo risponde alle vostre domande...



   
LA MISTAGOGIA E’ L’APPROFONDIMENTO DELL’EVENTO CRISTIANO SCONVOLGENTE E AFFASCINANTE:

Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena (1 Giovanni 1,1-4).

 
 
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In riferimento all'anno 2017 quale centenario delle apparizioni a Fatima, Don Renzo svolgerà le catechesi del giovedì nella Basilica di S. Anastasia al Palatino precisamente intorno al significato teologico, spirituale ed ecclesiologico di quelle apparizioni.

In particolare l'attenzione sarà posta sul fatto che prima della Vergine è apparso ai tre pastorelli l'Angelo del Portogallo. Perché questa presenza dell'Angelo prima di quella di Maria? Quale rapporto sussiste tra la figura angelica e l'opera della Vergine Maria? E' interessante vedere come l'angelologia sia illuminata dalla mariologia e come questa sia preparata e anticipata da quella. Gli eventi di Fatima confermano quello che la sacra Scrittura ci rivela circa la realtà angelica in una specie di collegamento tra la rivelazione divina e le apparizioni mariane. Questo reciproco rapporto manifesta l'armonia che sussiste coerentemente tra l'una e l'altra verità, quella della Bibbia e quella della tradizione.






Alcuni scatti sul set del film documentario MI-KA-EL




Scarica gratuitamente le musiche dei canti AL SEGUENTE LINK:
http://www.giacomocampanile.it/?cat=25

Abbiamo la gioia di aver pubblicato la traduzione in ucraino del libro: "Ritratti dal Vangelo di Luca", autori R. Lavatori e L. Sole. L'anno scorso in ottobre è stato presentato alla comunità ucraina di Roma con notevole successo e partecipazione di persone. Traduttore Padre Roman, che ha svolto il lavoro con vero interesse e zelo pastorale.



Traduzione in portoghese del libro: "L'angelo, un fascio di luce sul mondo", di don Renzo Lavatori, presso le edizioni Paoline, pubblicato recentemente nel settembre 2016.


La comunione di Gesù con Dio suo Padre

All'origine di tutta l'opera di Cristo viene posta la sua derivazione dal Padre, il fatto che tutto ha avuto inizio dal Padre: "Il Padre mi ha mandato..."

 

Gli angeli nella venuta finale del Cristo nell'Apocalisse

La presenza e l'azione degli angeli si disseminano lungo il percorso storico dell'umanità con una forza e una...

 

Esiste l'inferno? Come lo si può immaginare?

Esso è la lontananza definitiva da Dio; una realtà esistenziale; la sua natura e le sue caratteristiche...

 

Il diavolo: mito o realtà?

Quale la sua origine? Se Dio ha fatto tutte le cose buone, come può esistere il maligno? Quali sono gli atteggiamenti profondi del diavolo? Come lo si può vincere? Quale una sua definizione?

 

Come mai la croce simbolo di morte diventa con Cristo sorgente di vita e di amore?

La croce costituisce la massima rivelazione dell'amore di Dio Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questo manifesta e attua il mistero dell'amore che sconfigge il mistero della malvagità e della morte.

 

Il salmo dice: chi è l'uomo? Lo hai fatto poco meno degli angeli. Come possono stare insieme la miseria del peccato umano con la nobiltà del suo essere?

La Bibbia parla di fragilità e grandezza dell'essere umano. Di fatto l'uomo può elevarsi fino alle altezze divine o sprofondare nell'abisso dell'inferno.

 


Offerta al Preziosissimo Sangue di Gesù

Eterno Padre, ti offro per le mani purissime di Maria, il Sangue preziosissimo di Gesù sparso generosamente nella passione e ogni giorno sugli altari; unisco le preghiere, le azioni, le sofferenze mie di questo giorno secondo le divine intenzioni della Vittima santa, in sconto dei miei peccati, per la conversione dei peccatori, per i bisogni della santa chiesa.

 

Preghiera ai santi Gioacchino e Anna

O Dio dei nostri padri, che ai santi Gioachino e Anna hai dato il privilegio di avere come figlia Maria, Madre del Signore, per loro intercessione concedi ai tuoi fedeli di godere i beni della salvezza eterna; Proteggi, o Signore, le nostre famiglie così bisognose dell'aiuto divino; assisti e guida i nostri figli e nipoti sulla strada del bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Inno di lode a Maria Assunta in cielo

Gioiamo con te, o Maria, perché in te il Signore ha fatto meraviglie. Sei nella gloria, accanto al tuo Figlio, Regina del cielo e della terra, vestita di sole e coronat a di stelle. Tu hai vinto il nemico, o piena di grazia, e sei per noi segno di sicura speranza. con la tua assunzione partecipi alla gloria del tuo Figlio risorto, che ti ha fatto Regina del mondo salvato, Avvocata potente e Madre di tenerezza. Sii tu benedetta, o Madre della Chiesa e Madre nostra, nei secoli dei secoli. Amen.

 

Consacrazione alla Divina Misericordia.

Dio, Padre misericordioso, che hai rivelato il tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo e lo hai riversato su di noi nello Spirito Santo consolatore, ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa' che tutti gli abitanti della terra sperimentino la tua misericordia, affinché in te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa passione e la risurrezione del tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.
(Giovanni Paolo II)

 




ARGOMENTI

L'amore di Dio è la cosa più bella, la più grande, la più profonda che ci sia; ma anche la realtà più misteriosa, di cui è difficile parlare. E' tanto grande che va al di là della nostra logica, dei nostri pensieri usuali. Pur essendo vero che la creatura umana è fatta per ...




TUTTI I LIBRI DI DON RENZO

Catalogo completo dei libri scritti da Don Renzo Lavatori. Novità editoriali. Catechesi di Don Renzo Lavatori a Radio Maria CD/MP3...




ATTUALIZZAZIONI

Sento nel mio cuore la presenza, la profondità, la soavità, la potenza dell'amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo? Occorre determinare le risonanze di questo amore sconfinato sul nostro modo di essere e di agire, non più come schiavi, ma come figli rigenerati e liberi nell'amare. ...






O Sanctissima Trinitas!

O Beatissima Trinitas!

O Amantissima Trinitas!

O Amatissima Trinitas!

O Ineffabilis Trinitas!