Benvenuto nel sito di Don Renzo Lavatori                                                                                                        

Carissimi visitatori,
con grande gioia accogliamo l’annuncio della nascita di Gesù: “Il Verbo di Dio si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di Unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità” (Gv 1,14). In questo versetto giovanneo si esprime la verità centrale del mistero natalizio, nel senso che il Figlio di Dio, che è presso il Padre ed è uguale al Padre ed è Dio come il Padre, si è fatto uomo, restando perfettamente Dio e assumendo la nostra natura umana. Ciò costituisce l’evento fondamentale del Cristianesimo, in quanto Dio si è avvicinato all’uomo fino a condividere la sua esistenza terrena, in tutto uguale a noi eccetto il peccato, affinché la nostra umanità, schiava del peccato e della morte, potesse essere liberata e risanata per raggiungere la dignità eccelsa di figlia di Dio in partecipazione alla figliolanza dell’Unigenito. Tale mistero ci riempie di profonda e commossa emozione, perché l’abbassamento di Dio diventa la causa per l’innalzamento dell’uomo. Mirabile scambio di vita e di amore tra le due entità per una totale riconciliazione, da cui sgorga per gli uomini una vita nuova ricolma di amore e di grazia divine. La cosa da non dimenticare è che per attuare tale evento di salvezza, Dio ha avuto bisogno della disponibilità e cooperazione di Maria, che ha concepito nel suo grembo verginale il Figlio di Dio donando a Lui la natura umana per opera dello Spirito Santo. E’ Lei, madre e vergine, che ha permesso la nostra redenzione. Accanto a Lei ricordiamo il suo sposo castissimo Giuseppe, uomo giusto, il quale si è affiancato alla Vergine per custodirla, proteggerla assieme a suo Figlio Gesù. Questo è il vero significato del Natale cristiano. Le altre realtà che si sovrappongono possono impedire la consapevolezza di questo meraviglioso mistero redentore. Auguro perciò a tutti che possiamo e dobbiamo vivere un Natale autenticamente cristiano. Solo in questo modo potremo assaporare nel nostro animo la letizia e la consolazione di essere stati liberati, perdonati e abbracciati dal Signore nostro Dio. Cerchiamo di vivere le giornate prossime del Natale sotto l’azione dello Spirito Santo, che infiamma i nostri cuori, li purifica e li rinnova per essere trasformati in creature giuste e sante. Vi assicuro la mia preghiera, il mio affetto e insieme viviamo e insieme otterremo le grazie divine che scenderanno dal cielo sulla nostra misera terra, per irrorarla di frutti benefici e salutari. Sereno e santo Natale! Felice e fruttuoso nuovo anno!


Tu ci sei necessario o Cristo (Beato Paolo VI)


O Cristo, nostro unico mediatore, Tu ci sei necessario: per vivere in comunione con Dio Padre; per diventare con Te, che sei Figlio unico e Signore nostro, suoi figli adottivi; per essere rigenerati dallo Spirito Santo.

Tu ci sei necessario, o solo vero maestro delle verità recondite e indispensabili della vita, per conoscere il nostro essere e il nostro destino, la via per conseguirlo.

Tu ci sei necessario, o Redentore nostro, per scoprire la nostra miseria e per guarirla, per avere il concetto del bene e del male e la speranza della santità; per deplorare i nostri peccati e per averne il perdono.

Tu ci sei necessario, o fratello primogenito del genere umano, per ritrovare le ragioni vere della fraternità tra gli uomini, i fondamenti della giustizia, i tesori della carità, il bene sommo della pace.

Tu ci sei necessario, o grande paziente dei nostri dolori, per conoscere il senso della sofferenza e per dare ad essa un valore di espiazione e di redenzione.

Tu ci sei necessario, o vincitore della morte, per liberarci dalla disperazione e dalla negazione, e per avere certezze che non tradiscono in eterno.

Tu ci sei necessario, o Cristo, o Signore, o Dio–con–noi, per imparare l’amore vero e camminare nella gioia e nella forza della tua carità, lungo il cammino della nostra vita faticosa, fino all’incontro finale con Te amato, con Te atteso, con Te benedetto nei secoli. Amen.


Padre Renzo Lavatori ci parla della presenza degli angeli nella nostra vita



Renzo LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente emerito di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare : Gli angeli. Storia e pensiero; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana; Gli Angeli; Il diavolo tra fede e ragione; Antologia diabolica. Raccolta di testi sul diavolo nel primo millennio cristiano; L’Angelo, un fascio di luce sul mondo.
Padre Renzo fa un approfondimento sul tema degli angeli e la loro natura.

Chi sono gli angeli per il cristianesimo?
Nella dottrina cristiana gli angeli sono creature di Dio, quindi, non sono né dèi e né emanazioni divine, né forze generiche del cosmo; sono esseri creati da Dio ed hanno un grande valore perché sono puri spiriti non dotati di corpo.
Noi uomini abbiamo sia l’anima che il corpo cioè abbiamo sia l’elemento spirituale che fisico, gli angeli invece sono totalmente spirituali ma sono creature come noi.
Infatti nella Sacra Scrittura si dice che Dio creò il cielo e la terra, gli esseri celesti e gli esseri terrestri, quindi Dio creò gli angeli e gli esseri umani.
Gli angeli hanno una loro particolare configurazione, hanno una loro identità, una loro personalità ed un loro modo di essere che li distingue l’uno dall’altro e si distinguono anche da noi.
Gli angeli sono degli esseri meravigliosi, sono un riflesso della stessa natura divina che li ha creati nello splendore spirituale. Sono veloci e pronti sempre a servire Dio, a lodarlo e a ringraziarlo. Dio si serve di loro per l’andamento del mondo e per le creature umane.

Che ruolo hanno gli angeli?
Gli angeli hanno il ruolo di intermediari tra la sfera divina trascendente e la sfera umana e terrena dove ci troviamo noi.
Intermediari significa che Dio si serve di loro per trasmettere messaggi a noi umani, per intervenire nella nostra storia, per aiutarci e proteggerci e dall’altra parte ci aiutano e ci illuminano, consigliando di elevarci verso Dio per entrare in comunione con Lui.
Oltre che intermediari, sono messaggeri divini, comunicatori della verità di Dio e del suo amore. Vi sono anche gli angeli custodi personali che ci aiutano lungo il cammino della storia fino alla morte, ad essere vigili, attenti e fedeli a Dio.
Hanno il ruolo di congiungere il mondo divino al mondo umano; essi facilitano questa comunicazione tra il Creatore e le sue creature umane create ad immagine di Dio stesso.
Purtroppo gli uomini sono stati deboli ed hanno peccato d’infedeltà contro Dio ed allora gli angeli sono stati messi a fianco della creatura umana proprio per aiutare a recuperare la comunione con Dio, la fedeltà e la sottomissione a Lui.

Sappiamo che si suddividono in 9 cori angelici. Quali sono e perché si differenziano?
Nella Sacra Scrittura (nell’Antico e nel Nuovo Testamento) troviamo dei nomi di potenze celesti, di cori angelici che un autore del VI secolo, Dionigi, ha classificato in 9 cori e la chiesa li ha accettati anche se non sono un dogma di fede.
Questi 9 cori angelici sono suddivisi a gruppi di 3.
I primi 3 sono più vicini a Dio: i cherubini, i serafini e i troni che hanno il compito di lodare e santificare Dio, infatti i serafini (come ci racconta il profeta Isaia nell’Antico Testamento) sono gli esseri angelici pieni di fuoco d’amore, di ardore verso il loro Creatore e cantano il famoso inno “Santo, Santo, Santo è Dio dell’universo” che noi cantiamo nella messa prima della preghiera eucaristica. I cherubini hanno la profonda conoscenza del mistero divino, sono dotati d’intelligenza e i troni invece sostengono il trono di Dio, la Sua signoria e sovranità;
Poi vi sono i 3 cori intermedi: dominazioni, principati e virtù.
Le dominazioni hanno il compito dato da Dio a loro di dirigere tutto il cosmo, gli eventi anche astrali affinché tutto corrisponda al progetto di Dio. I principati invece sono coloro che devono regolare (sempre se ci riescono perché gli uomini a volte non si rendono disponibili) a guidare le sorti dell’umanità, quindi illuminare i capi, i governanti, coloro che hanno il compito di condurre la storia in modo da essere guidati enel bene dagli angeli principati.
Poi abbiamo le Virtù che hanno la potenza di sconfiggere il maligno e gli angeli cattivi cioè quegli angeli che si sono ribellati a Dio.
Ne approfitto per precisare che oltre agli angeli buoni (secondo il capitolo 12 dell’Apocalisse) vi sono gli angeli cattivi capeggiati dall’antico serpente, il diavolo cioè Lucifero, il quale, invaghito della propria bellezza, ha voluto mettersi al posto di Dio e si è ribellato a Dio rifiutando la sua sottomissione al Creatore. Per questo ha perso la sua bellezza e bontà, diventando il capo di altri suoi compagni che hanno seguito la sua insubordinazione e odiano Dio e gli uomini, per trascinarli all’inferno con loro. Questi sono i diavoli o spiriti maligni. Satana ha detto a Dio “io non ti servo perché tu devi servire me” e così è diventato malvagio. Da lì, è nato il disordine, il caos e il male nel mondo e nell’umanità.
Vediamo nella Bibbia, nel giardino dell’Eden, quando il serpente o diavolo inganna l’uomo e la donna e questi cedono alla sua tentazione, volendo diventare anch’essi come Dio. Il diavolo ha distribuito nel mondo il germe di cattiveria e di malvagità di cui tutti ne facciamo esperienza.
Infine abbiamo gli ultimi 3 cori: le Potenze, gli Arcangeli e gli Angeli. Sono gli spiriti celesti più vicini a noi esseri umani

La loro presenza è testimoniata sia nella Bibbia (vecchio e nuovo testamento) che nel Vangelo, ma li ritroviamo anche nella vita dei Santi. Perché la loro presenza è fondamentale?
Proprio perché la Bibbia è ricca della presenza angelica e delle azioni che compiono a favore dell’umanità. Nell’antico testamento per esempio, basta pensare al libro di Tobia in cui si parla dell’arcangelo Raffaele che aiuta il giovane Tobia figlio di Tobi, a trovare la propria fidanzata Sara, dalla quale scaccia anche Asmodeo, il diavolo che la teneva prigioniera e i suoi mariti venivano ammazzati appena sposati.
Invece, il giovane Tobia la guarisce attraverso l’opera dell’angelo che diventa il suo custode, la guida e il compagno che lo ha condotto a trovare questa ragazza per poi sposarla serenamente con tanta gioia e con frutti buoni.
Ma anche nel nuovo testamento sono molto presenti gli angeli. Se noi per esempio pensiamo a Natale, l’angelo Gabriele annuncia a Maria la nascita del Figlio di Dio e l’arcangelo ha svolto un ruolo importante; quando poi nasce Gesù a Betlemme, i pastori vedono un coro di angeli che cantano: “Gloria nell’Alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà” e vengono invitati ad andare a Betlemme dove trovano il Bambino con la Madre.
Anche quando è arrivato il momento di fuggire in Egitto perché Erode voleva ammazzare il Bambino, l’angelo sveglia Giuseppe nel sogno e gli dice di fuggire in Egitto e di salvare il bambino con la mamma. Troviamo l’intervento degli angeli nella vita di Gesù e così anche nell’Apocalisse, in cui interverranno alla fine dell’umanità, quando il Signore tornerà nella sua gloria a giudicare i vivi e i morti.
Gli angeli con le loro trombe (nel senso simbolico) chiameranno tutti gli uomini ad essere presenti in quel momento di salvezza universale e del giudizio finale di Dio.
Quindi gli angeli hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita e sono sempre presenti anche nella vita dei santi.

Ci può fare un esempio di qualche santo che vedeva e comunicava in maniera del tutto speciale con il proprio angelo custode?
Per esempio San Pio da Pietrelcina ha avuto una grandissima familiarità con gli angeli sin da piccolo, anzi pensava che tutti gli altri bambini avessero la sua stessa esperienza. Una volta, quando ebbe una grossa tentazione da parte del diavolo, che lo ha fatto soffrire e lui ha lottato, alla fine quando Padre Pio ha vinto, gli appare il suo angelo ed egli disse scherzando “ Ah quagliò, arrivi adesso quando tutto è finito?”
Anche durante la guerra quando non c’erano i servizi postali adeguati, gli angeli portavano al Padre le lettere dei suoi figli spirituali che chiedevano un consiglio, una luce anche un intervento di Padre Pio.
Altro esempio viene da Natuzza Evolo, anch’ella ha avuto una grande familiarità con gli angeli, oppure Santa Gemma Galgani, Santa Francesca Romana ecc..

Ma come vedono gli angeli queste persone?
I pittori li hanno raffigurati con le ali, mentre questi santi e mistici li vedono come un fascio di luce, quale riflesso della Luce divina, una visione meraviglioso ed affascinante.
Alcune volte gli angeli prendono anche le sembianze umane, per non metter paura e farsi capire, per stabilire un rapporto di comunione e reciproca relazione.
Gli angeli intervengono anche nelle piccole cose se noi abbiamo fede.

Lei ha mai avuto la percezione di sentire il suo angelo custode?
Una vera visione del mio angelo non l’ho mai avuta, però ho sperimentato la sua azione benefica nei miei confronti.
Ad esempio l’altro giorno tornando da un pellegrinaggio a Fatima con un gruppo di persone, siamo arrivati all’aeroporto di Fiumicino e aspettavamo un’autista che arrivasse con un pulmino per accompagnarci a casa.
Ma l’autista non arrivava, lo avevamo chiamato al telefono e non rispondeva. Nel frattempo abbiamo pregato l’angelo custode che ci aiutasse e subito dopo è arrivato un uomo che preoccupatosi della nostra agitazione, ci diede un passaggio. Dopo la preghiera subito è arrivato l’aiuto a noi necessario.

Come comunicano gli angeli nella nostra vita e in che modo ci parlano?
Gli angeli quando comunicano con noi, cercano di farsi capire e di toccare la nostra sensibilità, l’intelligenza e il cuore. Hanno una finezza e intuizione spirituale che li pone accanto a noi, ma noi dobbiamo aprirci alla loro azione e questo richiede silenzio e raccoglimento, perché dobbiamo ricordarci che sono puri spiriti, non fanno chiasso e non sono prepotenti, ci parlano senza imporsi e cercano di aiutarci lasciandoci liberi; per questo occorre che noi viviamo in un contesto di silenzio e raccoglimento.
Per questa ragione i mistici hanno avuto modo di sentirli concretamente proprio perché vivevano in un clima di comunione con Dio.

Che differenza passa tra l’intervento angelico e quello divino nella nostra vita?
L’angelo è sempre una creatura ed un servitore di Dio, un Suo ministro ed un Suo messaggero; quindi trasmette a noi il volere di Dio, i progetti di Dio, le Sue parole ed anche le Sue grazie, però non possono operare nulla nei nostri confronti, mentre gli interventi divini come quelli dello Spirito Santo hanno il potere d’incidere nella nostra vita, donandoci l’amore e la grazia divine.
L’angelo Gabriele a Maria ha annunciato che sarebbe diventata Madre del Figlio di Dio ed è sparito, chi ha poi compiuto l’incarnazione del Figlio di Dio è stato lo Spirito Santo, perché l’angelo non poteva operare tale onnipotente intervento, non può fare miracoli. Tuttavia Dio si serve dell’intervento e dell’intercessione degli angeli, come d’altronde anche i santi e Maria intercedono a nostro favore per ottenere l’azione miracolosa di Dio.
Per cui gli angeli hanno solo un ruolo comunicativo ma non operativo.

Gli angeli in molti dipinti, sono raffigurati con le ali. Ma questi esseri celesti non hanno ali e non hanno sesso?
Certamente, le ali sono state usate nell’iconografia perché hanno un valore simbolico, sono espressioni della agilità spirituale e del dinamismo, della vivacità e della prontezza angelica muoversi secondo il volere di Dio.
Le ali sono il simbolo di questa realtà spirituale e ovviamente gli angeli non hanno sesso perché non hanno il corpo e non hanno bisogno di generare.

Perché la festa degli angeli custodi ricorre proprio il 2 ottobre in contemporanea alla festa dei nonni?
Questo non lo trovo giusto, perché gli angeli non sono i nonni e viceversa, sarebbe stato più opportuno festeggiare i nonni il giorno della festa dei nonni di Gesù (Sant’Anna e Gioacchino) ovvero il 26 luglio.

Il termine “Angelo” vuol dire messaggero di Dio?
Esatto, il termine angelo indica colui che annuncia e porta il messaggio di Dio e lo trasmette.

Perché molti cattolici e credenti, sottovalutano la figura dell’angelo custode al punto da sembrare di esserci quasi una dimenticanza della loro presenza?
Dimenticando gli angeli, noi esseri umani, composti di anima e di corpo, ci siamo più dedicati al benessere del corpo, sacrificando così l’anima.
Gli angeli ci ricordano che noi creature umane non siamo fatti solo di fisicità ma anche di spirito.
Siamo caduti in un grosso errore, perché togliendo gli angeli dalla nostra storia umana, creiamo un vuoto che causa disastri. Noi ci lamentiamo delle alluvioni, i terremoti, ma gli angeli sono preposti a questo e noi stupidamente li abbiamo buttati fuori e il mondo va alla deriva.
Così anche nella nostra società, siamo scontenti e sfiduciati dei nostri governanti politici e della corruzione, ma dimentichiamo che gli angeli hanno il compito di risanare tutte le lacune sociali e politiche, non li preghiamo e li abbiamo esclusi dal nostro misero mondo, per cui le cose non vanno bene. Per questa ragione sarebbe un’ottima cosa se noi ritrovassimo la fede e fossimo più attenti ai valori spirituali, la vita e la storia andrebbero su strade buone e benefiche per tutti.
Io sono sicuro che se ritorniamo a scoprire la figura e l’azione dell’angelo, sicuramente avremo un mondo migliore.

Vorrei concludere facendo chiarezza e mettendo in guardia chi ci ascolta.
Può dirci chi sono gli angeli del “New Age” e perché non hanno nulla a che fare con gli angeli illustrati dalla dottrina cattolica?

Il mondo della new age è ricco di angeli ma che in realtà sono demoni.
Questi cosiddetti “angeli” si presentano come energie cosmiche, ma si tratta di magia. Tutto questo è contrario alla visione cristiana, infatti c’è anche un documento della Chiesa, pubblicato sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, intitolato “Una riflessione cristiana sul new age” del 2003.
Il new age ha a che fare con una vasta gamma di terapie occulte contrarie alla dottrina cristiana, si tratta di esoterismo (ricerca della conoscenza), della magia e dell’occultismo (uno strumento per ottenere potere).
Alcuni gruppi di persone che praticano queste cose e che dicono di essere devoti agli angeli, usano questa dimensione per esaltare l’umanità.
Questo fa perdere di vista la vita eterna.
Gli angeli (demoni) del new age aiuterebbero l’uomo a diventare un superuomo con poteri ed energie divine, per giungere all’età dell’acquario, dove tutti gli uomini potranno ritrovare in se stessi un potere onnipotente contro le malattie, le guerre e la morte stessa, senza dover attendere l’aiuto di Dio. L’essere umano sarebbe uguagliato a Dio, come una sua particella o emanazione.
Per esempio bisogna fare attenzione al gioco delle carte angeliche, che consiste nel riunirsi in gruppo e adoperare queste carte che da una parte hanno inciso il nome dell’angelo e dall’altra parte vi è scritto un pensiero che dovrebbe illuminare la mente umana per fare le scelte a proprio favore.
Quando le persone stanno male o hanno un dubbio, prendono queste carte, leggono il nome dell’angelo e la frase e poi fanno od ottengono quello che vi è scritto. E’ una sorta di cartomanzia.
I nomi di questi angeli sono nomi di demoni e così facendo li si invoca.
Servizio di Rita Sberna




Dalle «Omelie sulla Madonna» di san Bernardo, abate

(Om. 4, 8-9; Opera omnia, ed. Cisterc. 4, 1966, 53-54)


Tutto il mondo attende la risposta di Maria
Hai udito, Vergine, che concepirai e partorirai un figlio; hai udito che questo avverrà non per opera di un uomo, ma per opera dello Spirito Santo. L’angelo aspetta la risposta: deve fare ritorno a Dio che l’ha inviato. Aspettiamo, o Signora, una parola di compassione anche noi, noi oppressi miseramente da una sentenza di dannazione.
Ecco che ti viene offerto il prezzo della nostra salvezza: se tu acconsenti, saremo subito liberati. Noi tutti fummo creati nel Verbo eterno di Dio, ma ora siamo soggetti alla morte: per la tua breve risposta dobbiamo essere rinnovati e richiamati in vita.
Te ne supplica in pianto, Vergine pia, Adamo, esule dal paradiso con la sua misera discendenza; te ne supplicano Abramo e Davide; te ne supplicano insistentemente i santi patriarchi che sono i tuoi antenati, i quali abitano anch’essi nella regione tenebrosa della morte. Tutto il mondo è in attesa, prostrato alle tue ginocchia: dalla tua bocca dipende la consolazione dei miseri, la redenzione dei prigionieri, la liberazione dei condannati, la salvezza di tutti i figli di Adamo, di tutto il genere umano.
O Vergine, da’ presto la risposta. Rispondi sollecitamente all’angelo, anzi, attraverso l’angelo, al Signore. Rispondi la tua parola e accogli la Parola: di’ la tua parola umana e concepisci la Parola divina, emetti la parola che passa e ricevi la Parola eterna.
Perché tardi? Perché temi? Credi all’opera del Signore, da’ il tuo assenso ad essa, accòglila. Nella tua umiltà prendi audacia, nella tua verecondia prendi coraggio. In nessun modo devi ora, nella tua semplicità verginale, dimenticare la prudenza; ma in questa sola cosa, o Vergine prudente, non devi temere la presunzione. Perché, se nel silenzio è gradita la modestia, ora è piuttosto necessaria la pietà nella parola. Apri, Vergine beata, il cuore alla fede, le labbra all’assenso, il grembo al Creatore. Ecco che colui al quale è volto il desiderio di tutte le genti batte fuori alla porta. Non sia che, mentre tu sei titubante, egli passi oltre e tu debba, dolente, ricominciare a cercare colui che ami. Lèvati su, corri, apri! Lèvati con la fede, corri con la devozione, apri con il tuo assenso.
«Eccomi», dice, «sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1, 38).



Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo

(Disc. 45, 9. 22. 28; PG 36, 634-635. 654. 658-659. 662)


O meraviglioso scambio!

Il Verbo stesso di Dio, colui che è prima del tempo, l’invisibile, l’incomprensibile, colui che è al di fuori della materia, il Principio che ha origine dal Principio, la Luce che nasce dalla Luce, la fonte della vita e della immortalità, l’espressione dell’archetipo divino, il sigillo che non conosce mutamenti, l’immagine invariata e autentica di Dio, colui che è termine del Padre e sua Parola viene in aiuto alla sua propria immagine e si fa uomo per amore dell’uomo. Assume un corpo per salvare il corpo, e per amore della mia anima accetta di unirsi ad un’anima dotata di umana intelligenza. Così purifica colui al quale si è fatto simile. Ecco perché è divenuto uomo in tutto come noi, tranne che nel peccato. Fu concepito dalla Vergine, già santificata dallo Spirito Santo nell’anima e nel corpo per l’onore del suo Figlio e la gloria della verginità.
Dio, in un certo senso, assumendo l’umanità, la completò, quando riunì nella sua persona due realtà distanti fra loro, cioè la natura umana e la natura divina. Questa conferì la divinità e quella la ricevette.
Colui che dà ad altri la ricchezza si fa povero. Chiede in elemosina la mia natura umana perché io diventi ricco della sua natura divina. E colui che è la totalità si spoglia di sé fino all’annullamento. Si priva, infatti, anche se per breve tempo, della sua gloria, perché io partecipi della sua pienezza.
Oh sovrabbondante ricchezza della divina bontà!
Ma che cosa significa per noi questo grande mistero? Ecco: io ho ricevuto l’immagine di Dio, ma non l’ho saputa conservare intatta. Allora egli assume la mia condizione umana per salvare me, fatto a sua immagine, e per dare a me, mortale, la sua immortalità.
Era certo conveniente che la natura umana fosse santificata mediante la natura umana assunta da Dio. Così egli con la sua forza vinse la potenza demoniaca, ci ridonò la libertà e ci ricondusse alla casa paterna per la mediazione del Figlio suo. Fu Cristo che ci meritò tutti questi beni e tutto operò per la gloria del Padre.
Il buon Pastore, che ha dato la sua vita per le sue pecore, cerca la pecora smarrita sui monti e sui colli sui quali si offrivano sacrifici agli idoli. Trovatala, se la pone su quelle medesime spalle che avrebbero portato il legno della croce e la riporta alla vita dell’eternità.
Dopo la prima incerta luce del Precursore, viene la Luce stessa, che è tutto fulgore. Dopo la voce viene la Parola, dopo l’amico dello Sposo viene lo Sposo stesso.
Il Signore viene dopo colui che gli preparò un popolo scelto e predispose gli uomini alla effusione dello Spirito Santo mediante la purificazione nell’acqua.
Dio si fece uomo e morì perché noi ricevessimo la vita. Così siamo risuscitati con lui perché con lui siamo morti, siamo stati glorificati perché con lui siamo risuscitati.



Preghiera a Maria e Giuseppe davanti al presepio


O Maria e Giuseppe, insegnateci a entrare spiritualmente nella vostra umile casa.
Fateci comprendere che cosa significhi crescere alla scuola delle vostre virtù, vivere nel mondo ma senza essere del mondo.
Insegnateci a pregare e a lavorare con impegno, a cercare il silenzio interiore e la docile sottomissione alla volontà di Dio.
Uniteci alla vostra lode nell’adorazione del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen




Preghiera di papa Leone XIII a San Michele Arcangelo


San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che tu lo dòmini e Tu Principe della milizia celeste, con il potere che Ti viene da Dio incatena nell’Inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime. Amen.

San Michele, obbedientissimo al comando divino; san Michele, indefettibile nella lotta contro l’eresia; san Michele, vittorioso contro le forze del male; san Michele, vincitore di Lucifero e degli angeli ribelli: PREGA PER NOI.



Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù


Signore Gesù Cristo, che ti sei rivelato come infinito amore e misericordia, accogli l’atto di riparazione di noi poveri peccatori contro tutte le bestemmie, le profanazioni eucaristiche, le offese al tuo divino Amore e all’amore fraterno.
Con questa preghiera ci consacriamo e ci abbandoniamo alla tua santa volontà, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in tutte le situazioni della vita e riponiamo con piena fiducia, nel tuo Sacratissimo Cuore tutte le nostre attese e speranze per essere graditi al Padre Celeste e così ottenere tutte le grazie materiali e spirituali necessarie alla nostra eterna salvezza, nella gioiosa comunione dei santi.
Amen



COMMENTI
Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori
Messaggi...

Messaggio a Mirjana del 2 novembre 2017

"Cari figli, guardandovi radunati intorno a Me, la vostra Madre, vedo molte anime pure, molti miei figli che cercano l’amore e la consolazione che però nessuno gli offre. Vedo anche coloro che fanno del male: perché non hanno un buon esempio, perché non hanno conosciuto mio Figlio, il bene che silenziosamente si diffonde attraverso le anime pure, la forza che regge questo mondo. I peccati sono molti, però c’è anche l’amore! Mio Figlio vi manda a Me, la madre, affinché vi insegni ad amare ed affinché comprendiate che siete tutti fratelli. Lui desidera aiutarvi. Apostoli del mio amore, basta un vivo desiderio della fede e dell’amore perché mio Figlio vi accetti: però dovete essere degni, avere buona volontà e cuori aperti. Mio Figlio entra nei cuori aperti. Io, come Madre, desidero che conosciate di più mio Figlio, Dio nato da Dio, cosicché comprendiate la grandezza del Suo amore di cui avete così tanto bisogno. Lui ha preso su di sé i vostri peccati, ha ottenuto la redenzione per voi ed in cambio ha chiesto di amarvi gli uni con gli altri. Mio Figlio è amore. Lui ama tutti gli uomini senza distinzione, uomini di tutti i paesi e di tutti i popoli. Se vivreste, figli miei, l’amore di mio Figlio, il Suo regno sarebbe già sulla terra, perciò apostoli del mio amore pregate, pregate affinché mio Figlio ed il Suo amore siano più vicini, per poter essere esempio d’amore e poter aiutare tutti coloro che non Lo hanno ancora conosciuto. Non dimenticate mai che mio Figlio, unico e trino, vi ama. Pregate ed amate i vostri pastori. Vi ringrazio".

Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


Il messaggio, pur riprendendo alcune idee già trattate, offre degli elementi nuovi e sorprendenti. Anzitutto viene messo in rilievo il fatto che Maria vede i suoi figli nelle loro varie condizioni, mostrando per essi una materna dilezione. Il secondo aspetto notevole sta nell’invito di Maria a conoscere sempre più a fondo il Figlio suo, facendo capire che il suo compito è propriamente quello di condurre a Cristo. Infine appare un’infinita sinfonia che si apre con una solenne melodiosa affermazione: mio Figlio è amore.

1. Maria vede i suoi figli. Lo sguardo vigile e premuroso della Madre che ci guarda uno ad uno con estrema attenzione e affetto procura una tenerezza materna nei nostri cuori e li apre alla filiale confidenza e abbandono. Da una parte vede la disponibilità e l’apertura dei cuori in molti suoi figli: “Cari figli, guardandovi radunati attorno a me, la vostra Madre, vedo molte anime pure, molti miei figli che cercano l’amore e la consolazione che però nessuno offre loro”. Ma dall’altra parte vede anche coloro che ancora sono lontani e immersi nel dolore e nella disperazione: “Vedo anche coloro che fanno del male: perché non hanno un buon esempio, perché non hanno conosciuto mio Figlio, il bene che silenziosamente si diffonde attraverso le anime pure, la forza che regge questo mondo. I peccati sono molti, però c’è anche l’amore!”. Sono constatazioni amare e realiste, che vanno accolte e meditate. Esse donano sempre uno slancio per vedere oltre le apparenze e contemplare quel valore che soggiace ad ogni evento ed è l’amore. Per questo il Figlio invia sua Madre per farci riscoprire la bellezza e il fascino di questo Amore infinito: “Mio Figlio vi manda a me, la Madre, affinché vi insegni ad amare e affinché comprendiate che siete tutti fratelli. Lui desidera aiutarvi”. Si stabilisce un rapporto vitale tra la Madre, che vede i suoi figli bisognosi, e suo Figlio, che costituisce la fonte dell’amore e la salvezza dei suoi figli. Attenzione! Al centro del cuore materno di Maria ci siamo noi e al centro del cuore di suo Figlio ci siamo ugualmente noi, perché “Lui desidera aiutarvi”. Siamo avvolti totalmente dall’amore della Madre e del Figlio. In mezzo a tanto spessore di amore, come possiamo rimanere indifferenti e non vibrare di contentezza e di felicità? Ogni volta Maria intende farci riconoscere e rivivere questo Amore per farcelo assaporare fino in fondo. A noi la sensibilità e disponibilità ad accoglierlo. Allora veramente la vita acquista un colore e un sapore diverso, non più mortificata e avvilita, ma luminosa e gioiosa, fiduciosa nella Madre e nel Figlio suo.

2. Maria conduce a Cristo. Ancora una volta Ella ci fa riflettere per capire come sia semplice e facile andare verso Gesù ed essere avvolti e coinvolti nel suo amore: “Apostoli del mio amore, basta un vivo desiderio della fede e dell’amore perché mio Figlio vi accetti: però dovete essere degni, avere buona volontà e cuori aperti”. Il Figlio ci accetta e accoglie tra le sue braccia per renderci sereni e beati, ma occorre che noi prestiamo il nostro contributo, aprendo il cuore e la volontà per lasciarci penetrare dall’amore di Gesù, che entra dentro di noi e ci purifica, ci rinnova, ci rende creature luminose e ricche di amore. L’importante è che noi conosciamo sempre più profondamente la figura di Gesù, il suo nobile animo, la sua delicatezza e la sua generosità nei nostri confronti: “Mio Figlio entra nei cuori aperti. Io, come Madre, desidero che conosciate di più mio Figlio, Dio nato da Dio, cosicché comprendiate la grandezza del suo amore di cui avete così tanto bisogno”. Per convincerci più a fondo, Ella rivela il mistero profondo dell’espiazione di suo Figlio: “Lui ha preso su di sé i vostri peccati, ha ottenuto la redenzione per voi e in cambio ha chiesto di amarvi gli uni con gli altri”. Gesù ci ha liberati dai nostri peccati e sofferenze, perché se le è addossate Lui sulle sue spalle e ci ha alleggeriti. Quale stupore e gratitudine a tanta squisita benevolenza! Se lasciamo passare e vivere in noi l’amore di Gesù, quest’amore si riversa verso i nostri fratelli e su tutte le creature umane, affinché tutti e ciascuno possano assaporare e gustare quell’amore che ci risana e dona leggerezza e tanta pace nel cuore.

3. Mio Figlio è amore. Questa solenne e luminosa affermazione ha un valore immenso, perché ci porta al centro della nostra fede cristiana. Si tratta propriamente della verità essenziale del cristianesimo: Dio è amore. Se potessimo comprende a fondo il senso e il valore di questa frase, saremmo immersi in un oceano di luce e di gioia. In essa è contenuto il segreto di ogni esistenza umana che voglia raggiungere la pienezza della vita e della felicità. Purtroppo il nostro intelletto e il nostro cuore sono molto piccoli e incapaci di arrivare a tanta profondità. Tuttavia la Vergine ci conforta e ci invita a confidare in Gesù stesso, di aprire gli occhi e l’animo con la sua grazia, affinché possa dilatarsi fino a comprendere, sebbene in modo incompleto, la bellezza e la grandezza di quella frase: “Mio Figlio è amore. Lui ama tutti gli uomini senza distinzione, uomini di tutti i paesi e di tutti i popoli”.

Se lasciamo albergare dentro di noi l’amore infinito di Gesù, la nostra vita sulla terra sarebbe un’anticipazione della felicità eterna: “Se vivreste, figli miei, l’amore di mio Figlio, il suo regno sarebbe già sulla terra; perciò apostoli del mio amore pregate, pregare, affinché mio Figlio e il suo amore siano più vicini, per poter essere esempio di amore e poter aiutare tutti coloro che non lo hanno ancora conosciuto”. Il fascio dell’amore divino, acceso nei nostri cuori, diventa fonte di diffusione di quello stesso amore verso l’umanità, che ha estremo bisogno di salvezza e pace. In tal modo si apre la via all’apostolato per essere, anche noi come Lui, testimoni e apostoli dell’amore di Dio nel mondo, affinché tutti possano accoglierlo e viverlo. Allora il mondo acquisterebbe una luce nuova e una esistenza nuova, non più sotto l’angoscia e il tormento, ma nella serenità e nella quiete dello Spirito.

La Vergine aggiunge una frase molto significativa: “Non dimenticate mai che mio Figlio, unico e trino, vi ama”. Rivela in tal modo il mistero trinitario, in cui il Figlio è l’Unigenito del Padre, vivendo con lui in un solo Spirito di amore che è lo Spirito Santo. Per questa ragione è detto che Gesù è unico, in quanto Figlio, ma è trino in quanto vive accanto al Padre e allo Spirito Santo, un solo Dio in tre persone. Come si vede Maria può essere chiamata anche una esperta in teologia, nel senso che conosce perfettamente il mistero sconfinato di Dio, il Dio di amore e di beatitudine.

O Vergine Madre, ancora una volta il nostro animo si apre verso il tuo Cuore Immacolato e ne percepisce i battiti materni, colmi di amore verso di noi. Ti chiediamo umilmente di essere irrorati, vivificati dal tuo amore per Gesù, affinché anche il nostro piccolo cuore possa battere in sintonia con il tuo e farsi partecipe dei battiti di amore del Cuore stesso di tuo Figlio. In tal modo ci sarebbe una perfetta sintonia tra il tuo Cuore e il nostro cuore con il Cuore di Cristo. Una meravigliosa sinfonia di comunione! Liberaci dalla nostra durezza e chiusura d’animo, perché possiamo essere disposti ad accogliere tale amore, a farlo calare dentro di noi in tutte le particelle della nostra persona, per diventare fiaccole risplendenti di amore in questo mondo così tenebroso e privo di fiducia e di fede. O Maria, ci affidiamo e ci immergiamo nel tuo Cuore Immacolato che trionferà su tutta la faccia della terra, a gloria e onore del tuo Figlio amatissimo, Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.




Messaggio a Marija del 25 ottobre 2017

"Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito ad essere preghiera. Tutti avete problemi, tribolazioni, pene e inquietudini. I santi vi siano modello ed esortazione alla santità. Dio vi sarà vicino e voi sarete rinnovati con la ricerca e la conversione personale. La fede sarà per voi speranza e la gioia regnerà nei vostri cuori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


Il messaggio riprende il concetto dell’essere e diventare preghiera, che abbiamo già considerato nei messaggi precedenti. Oggi si affacciano tre situazioni concrete: una è quella delle tribolazioni terrene, l’altra è l’imitazione dei Santi alla vigilia della loro festa, la terza è la vicinanza di Dio nella vita cristiana. Sono tre aspetti che si collegano assieme e si intrecciano per formare un quadro stupendo del nostro cammino spirituale.
La Vergine prende l’avvio dalle situazioni umane dolorose e angoscianti: “Tutti avete problemi, tribolazioni, pene e inquietudini”. Tali situazioni le sperimentiamo giornalmente tutti noi. L’importante è capire che esse non provengono da Dio, ma sono date dalla finitezza umana e dalla sua cattiveria, cioè dai nostri peccati e dalle insidie diaboliche. Davanti ad esse non dobbiamo cadere in depressione e angoscia o in agitazione e nervosismo o, peggio ancora, nella disperazione di non poterle superare o nella rabbia che ci attanaglia il cuore. Ma come affrontare e risolvere momenti di sofferenza fisica o psichica o spirituale così forti e duraturi?
Maria ci indica molto bene la strada da percorrere per non essere schiacciati, ma andare avanti e sconfiggere le avversità: “I Santi vi siano di modello ed esortazione alla santità”. Abbiamo fratelli e sorelle della nostra stessa stirpe umana, i quali hanno attraversato uguali tribolazioni, ma ne sono usciti purificati e santificati. Come hanno fatto? Si sono affidati a Dio e messi nelle sue mani, con la certezza che la potenza divina è più forte di ogni malvagità umana e satanica. Allora, sorretti dalla fede piena e dalla speranza certa, oltrepassiamo le sciagure con l’ottimo risultato di aver guadagnato il premio divino del paradiso. In fondo ciò che conta è propriamente raggiungere la beatitudine della vita eterna. Non vi è altro passaggio che quello di Cristo stesso: attraverso la passione e crocifissione ottenere la gloria e la gioia perenne della risurrezione dalla morte e della vita immortale. Questa è la strada maestra che non dobbiamo dimenticare, ma riflettervi e accogliere la partecipazione all’Amore che scende dal cielo nei nostri piccoli cuori per rafforzarli e irrorarli di vita.
Ne deriva che, seguendo le orme dei Santi che ci hanno preceduto nel segno della fede intrepida e dell’amore generoso, noi possiamo averne la consapevolezza e sentirne la gioia di essere avvolti dalla gloria divina e dalla felicità che ne promana: “Dio vi sarà vicino e voi sarete rinnovati con la ricerca e la conversione personale”. Quali soavi e toccanti parole! Il Signore è con noi, accanto a noi ma anche dentro di noi, quando riceviamo la santa comunione eucaristica quale cibo di gradito sapore. Se siamo avvinti a Dio, nulla ci può separare dal suo amore e dalla sua grazia, soprattutto nelle circostanze più difficili.
Tutto si poggia, si rafforza e trionfa con il nostro personale impegno di vivere con Gesù, per Gesù e in Gesù sotto la potente ardente azione dello Spirito Santo. Si tratta della “conversione personale”, cioè del nostro essere, vivere, pensare, amare e agire sempre e ovunque in compagnia del Signore nostro Padre misericordioso e giusto, assieme al Figlio suo Gesù Cristo nostro salvatore e con lo Spirito Santo che ci ricolma d’amore. Allora la vita cristiana diventa un solerte e gaudioso cammino verso la meta ultima: “La fede sarà per voi speranza”. Ed è vero che la fede, giunta alla conversione e adesione a Dio, attua la felice conclusione: “La gioia regnerà nei vostri cuori”.

Cara Madre, sei meravigliosa nel farci innamorare di Gesù. Che cosa possiamo desiderare di più bello e prezioso di queste parole soavi e luminose?






* Don RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria.

Originale sul Blog “Messaggi di Medjugorje“ http://goo.gl/Qnwh5I


Lo SPIRITO SANTO
persona e missione

«A chi vuole saperne di più, in modo chiaro e dettagliato, porgo con gioia questo libro, che espone le cose maggiormente rilevanti e sorprendentemente vere circa la Persona e missione dello Spirito Santo, come detto nel titolo» (dall'Introduzione).
Il volume presenta, in modo chiaro ed essenziale, la dottrina sullo Spirito Santo. I vari aspetti teologici e pastorali legati al tema sono raccolti attorno a due aspetti fondamentali.
Uno riguarda la Persona o l'identità propria che caratterizza lo Spirito Santo: la sua specificità personale. Ciò costituisce la prima parte, che può considerarsi una risposta all'interrogativo: «Chi è lo Spirito Santo?».
La seconda parte analizza le opere meravigliose che compie lo Spirito di Dio lungo la storia della salvezza fino ai nostri giorni, e oltre ancora, verso la parusia finale di Cristo, per decifrare la sua missione peculiare e insostituibile. Essa è dunque pensata come la risposta a un secondo interrogativo: «Che cosa fa lo Spirito Santo?».
Il Paraclito è chiamato anche il divino Sconosciuto: il volume delinea alcuni sprazzi luminosi della sua identità e segue le tracce della sua azione nella vita della Chiesa e dei cristiani.

NB: Chi desidera acquistare il testo può richiederlo direttamente alle Edizioni Deoniane Bologna oppure nella librerie cattoliche facendolo anche ordinare



PREGHIERA PER IMPLORARE LO SPIRITO SANTO

1
Eterno Padre, in nome di Gesù Cristo e per l’intercessione di Maria Vergine Immacolata, mandami lo Spirito Santo

Vieni, Spirito Santo, nel cuore mio e santificalo
Vieni, Padre dei poveri, e sollevami
Vieni, Autore di ogni bene, e consolami
Vieni, Luce delle menti, e illuminami
Vieni, Consolatore delle anime, e confortami
Vieni, dolce Ospite dei cuori, e non ti partire da me
Vieni, vero Refrigerio della mia vita, e risanami

Tre Gloria al Padre: Spirito Santo, eterno Amore, vieni a noi con i tuoi ardori, vieni, infiamma i nostri cuori.

2
Eterno Padre, in nome di Gesù Cristo e per l’intercessione di Maria Vergine Immacolata, mandami lo Spirito Santo

Spirito Santo, Dio di infinita carità, dammi il tuo santo amore
Spirito Santo, Dio delle virtù, convertimi
Spirito Santo, Fonte di celesti lumi, dissipa la mia ignoranza
Spirito Santo, Dio di infinita purezza, santifica l’anima mia
Spirito Santo, Dio di ogni felicità, comunicati al cuore mio
Spirito Santo, che abiti nell’anima mia, trasformala e falla tutta tua
Spirito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Figlio, dimora sempre nel cuore mio

Tre Gloria al Padre: Spirito Santo, eterno Amore, vieni a noi con i tuoi ardori, vieni, infiamma i nostri cuori.

3
Eterno Padre, in nome di Gesù Cristo e per l’intercessione di Maria Vergine Immacolata, mandami lo Spirito Santo

Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Sapienza
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono dell’Intelletto
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono del Consiglio
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Fortezza
Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Scienza Vieni, Spirito Santo e dammi il dono della Pietà Vieni, Spirito Santo e dammi il dono del Santo Timore di Dio

Tre Gloria al Padre: Spirito Santo, eterno Amore, vieni a noi con i tuoi ardori, vieni, infiamma i nostri cuori.




Lodi a Dio Altissimo
(S. Francesco d’Assisi)


Tu sei santo, Signore solo Dio, che compi meraviglie
Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo
Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra
Tu sei trino e uno, Signore Dio degli dèi
Tu sei il bene, ogni bene, sommo bene
Signore Dio vivo e vero
Tu sei Amore e carità, Tu sei sapienza
Tu sei umiltà, Tu sei pazienza
Tu sei bellezza, tu sei sicurezza, tu sei quiete
Tu sei gaudio e letizia
Tu sei la nostra speranza
Tu sei giustizia e temperanza
Tue sei tutto, ricchezza nostra a sufficienza
Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine
Tu sei protettore, Tu sei custode e difensore
Tu sei fortezza, Tu sei rifugio
Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede
Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza
Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore
Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.



INTERROGATIVI SULLE VERITA' DELLA FEDE CRISTIANA

Don Renzo risponde alle vostre domande...



   
LA MISTAGOGIA E’ L’APPROFONDIMENTO DELL’EVENTO CRISTIANO SCONVOLGENTE E AFFASCINANTE:

Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena (1 Giovanni 1,1-4).

 
 
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In riferimento all'anno 2017 quale centenario delle apparizioni a Fatima, Don Renzo svolgerà le catechesi del giovedì nella Basilica di S. Anastasia al Palatino precisamente intorno al significato teologico, spirituale ed ecclesiologico di quelle apparizioni.

In particolare l'attenzione sarà posta sul fatto che prima della Vergine è apparso ai tre pastorelli l'Angelo del Portogallo. Perché questa presenza dell'Angelo prima di quella di Maria? Quale rapporto sussiste tra la figura angelica e l'opera della Vergine Maria? E' interessante vedere come l'angelologia sia illuminata dalla mariologia e come questa sia preparata e anticipata da quella. Gli eventi di Fatima confermano quello che la sacra Scrittura ci rivela circa la realtà angelica in una specie di collegamento tra la rivelazione divina e le apparizioni mariane. Questo reciproco rapporto manifesta l'armonia che sussiste coerentemente tra l'una e l'altra verità, quella della Bibbia e quella della tradizione.






Alcuni scatti sul set del film documentario MI-KA-EL




Scarica gratuitamente le musiche dei canti AL SEGUENTE LINK:
http://www.giacomocampanile.it/?cat=25

Abbiamo la gioia di aver pubblicato la traduzione in ucraino del libro: "Ritratti dal Vangelo di Luca", autori R. Lavatori e L. Sole. L'anno scorso in ottobre è stato presentato alla comunità ucraina di Roma con notevole successo e partecipazione di persone. Traduttore Padre Roman, che ha svolto il lavoro con vero interesse e zelo pastorale.



Traduzione in portoghese del libro: "L'angelo, un fascio di luce sul mondo", di don Renzo Lavatori, presso le edizioni Paoline, pubblicato recentemente nel settembre 2016.


La comunione di Gesù con Dio suo Padre

All'origine di tutta l'opera di Cristo viene posta la sua derivazione dal Padre, il fatto che tutto ha avuto inizio dal Padre: "Il Padre mi ha mandato..."

Gli angeli nella venuta finale del Cristo nell'Apocalisse

La presenza e l'azione degli angeli si disseminano lungo il percorso storico dell'umanità con una forza e una...

Esiste l'inferno? Come lo si può immaginare?

Esso è la lontananza definitiva da Dio; una realtà esistenziale; la sua natura e le sue caratteristiche...

Il diavolo: mito o realtà?

Quale la sua origine? Se Dio ha fatto tutte le cose buone, come può esistere il maligno? Quali sono gli atteggiamenti profondi del diavolo? Come lo si può vincere? Quale una sua definizione?

Come mai la croce simbolo di morte diventa con Cristo sorgente di vita e di amore?

La croce costituisce la massima rivelazione dell'amore di Dio Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questo manifesta e attua il mistero dell'amore che sconfigge il mistero della malvagità e della morte.

Il salmo dice: chi è l'uomo? Lo hai fatto poco meno degli angeli. Come possono stare insieme la miseria del peccato umano con la nobiltà del suo essere?

La Bibbia parla di fragilità e grandezza dell'essere umano. Di fatto l'uomo può elevarsi fino alle altezze divine o sprofondare nell'abisso dell'inferno.


Offerta al Preziosissimo Sangue di Gesù

Eterno Padre, ti offro per le mani purissime di Maria, il Sangue preziosissimo di Gesù sparso generosamente nella passione e ogni giorno sugli altari; unisco le preghiere, le azioni, le sofferenze mie di questo giorno secondo le divine intenzioni della Vittima santa, in sconto dei miei peccati, per la conversione dei peccatori, per i bisogni della santa chiesa.

Preghiera ai santi Gioacchino e Anna

O Dio dei nostri padri, che ai santi Gioachino e Anna hai dato il privilegio di avere come figlia Maria, Madre del Signore, per loro intercessione concedi ai tuoi fedeli di godere i beni della salvezza eterna; Proteggi, o Signore, le nostre famiglie così bisognose dell'aiuto divino; assisti e guida i nostri figli e nipoti sulla strada del bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Inno di lode a Maria Assunta in cielo

Gioiamo con te, o Maria, perché in te il Signore ha fatto meraviglie. Sei nella gloria, accanto al tuo Figlio, Regina del cielo e della terra, vestita di sole e coronat a di stelle. Tu hai vinto il nemico, o piena di grazia, e sei per noi segno di sicura speranza. con la tua assunzione partecipi alla gloria del tuo Figlio risorto, che ti ha fatto Regina del mondo salvato, Avvocata potente e Madre di tenerezza. Sii tu benedetta, o Madre della Chiesa e Madre nostra, nei secoli dei secoli. Amen.

Consacrazione alla Divina Misericordia.

Dio, Padre misericordioso, che hai rivelato il tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo e lo hai riversato su di noi nello Spirito Santo consolatore, ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa' che tutti gli abitanti della terra sperimentino la tua misericordia, affinché in te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa passione e la risurrezione del tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.
(Giovanni Paolo II)




ARGOMENTI

L'amore di Dio è la cosa più bella, la più grande, la più profonda che ci sia; ma anche la realtà più misteriosa, di cui è difficile parlare. E' tanto grande che va al di là della nostra logica, dei nostri pensieri usuali. Pur essendo vero che la creatura umana è fatta per ...




TUTTI I LIBRI DI DON RENZO

Catalogo completo dei libri scritti da Don Renzo Lavatori. Novità editoriali. Catechesi di Don Renzo Lavatori a Radio Maria CD/MP3...




ATTUALIZZAZIONI

Sento nel mio cuore la presenza, la profondità, la soavità, la potenza dell'amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo? Occorre determinare le risonanze di questo amore sconfinato sul nostro modo di essere e di agire, non più come schiavi, ma come figli rigenerati e liberi nell'amare. ...




ATTO DI DONAZIONE E CONSACRAZIONE ALLO SPIRITO SANTO

Spirito Santo, Spirito di Gesù e del Padre,
Tu vuoi abitare in me, povero peccatore
e trasformarmi in un tempio della tua gloria.
Vieni, Spirito della comunione Divina,
vieni e riempi tutto il mio essere.
Vieni e uniscimi a Gesù crocifisso e risorto,
per essere con Lui e con tutti i miei fratelli un solo Corpo,
per essere con Lui un figlio prediletto del Padre.
Tu ti sei donato a me senza misura,
umilmente anch’io mi dono e mi consacro a Te.
Rendimi docile alla tua azione
perché Tu possa compiere la tua missione in me,
nella Chiesa e nel mondo,
adesso e fino all’ora in cui mi rimetterò con Te
tra le mani del Padre,
come Gesù, per l’eternità.
Ti prego con Maria e tutti i santi.
Amen, Alleluia.



Atto di Consacrazione alla Beata Vergine Immacolata
(San Massimialiano Maria Kolbe)


O Immacolata,
Regina del cielo e della terra,
Rifugio dei peccatori
e Madre nostra amorosissima,
Cui Dio volle affidare
l’intera economia della Misericordia,
io, indegno peccatore, mi prostro ai Tuoi piedi,
supplicandoTi umilmente
di volermi accettare tutto e completamente
come cosa e proprietà Tua,
e di fare ciò che Ti piace di me
e di tutte le facoltà della mia anima
e del mio corpo,
di tutta la ma vita, morte ed eternità.
Disponi pure, se vuoi di tutto me stesso,
senza alcuna riserva, per compiere
ciò che è stato detto di te:
“Ella ti schiaccerà il capo” (Gn 3,15),
come pure: “Tu sola hai distrutto
tutte le eresie sul mondo intero” (Lit.),
affinché nelle Tue mani immacolate
e misericordiosissime
io divenga uno strumento utile
per innestare e incrementare
il più fortemente possibile la tua gloria
in tante anime smarrite e indifferenti
e per estendere in tal modo,
quanto più è possibile,
il benedetto Regno del SS. Cuore di Gesù.
Dove tu entri infatti, ottieni la grazia
della conversione e santificazione,
poiché ogni grazia scorre, attraverso le Tue mani,
dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.

Concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima.
Dammi forza contro i Tuoi nemici.







O Sanctissima Trinitas!

O Beatissima Trinitas!

O Amantissima Trinitas!

O Amatissima Trinitas!

O Ineffabilis Trinitas!