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C O M M E N T I


Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori
Messaggi...
 
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Messaggio a Mirjana del 2 settembre 2018

“Cari figli, le mie parole sono semplici, ma sono colme di amore materno e di sollecitudine. Figli
miei, su di voi si addensano sempre più ombre di tenebra e d’illusione, ma io vi invito alla luce
e alla verità: io vi invito a mio Figlio. Solo Lui può trasformare la disperazione e la sofferenza in
pace e serenità. Solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi. Mio Figlio è la vita del
mondo. Quanto meglio Lo conoscerete, quanto più vi avvicinerete a Lui, tanto più Lo amerete,
perché mio Figlio è l’Amore. L’amore cambia ogni cosa, rende bellissimo anche ciò che, senza amore, vi
pare insignificante. Perciò vi dico di nuovo che, se volete crescere spiritualmente, dovete amare molto. So,
apostoli del mio amore, che non è sempre facile, ma, figli miei, anche le vie dolorose sono strade che
portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio. Figli miei, pregate! Pensate a mio Figlio. In ogni
momento della giornata innalzate il vostro animo a Lui. Io raccoglierò le vostre preghiere come fiori del
giardino più bello e le donerò a mio Figlio. Siate autentici apostoli del mio amore, diffondete a tutti l’amore
di mio Figlio. Siate i giardini del fiore più bello. Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano
essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini. Vi ringrazio."

Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


Il messaggio è di una particolare profondità e soavità, che commuove l’animo. Dopo una breve simpatica
introduzione, la Vergine entra nella riflessione centrale, che ha come contenuto la persona del suo
amatissimo Figlio. Anzitutto mette in guardia contro le tenebre del male che stanno diffondendosi
velocemente nel mondo. Poi fa vedere che la medicina giusta contro il male sta nel far brillare in noi la luce
vera, quella di Cristo, che ha il potere di trasformare il male in bene, perché Lui è l’amore. Pertanto, prosegue,
solo l’amore possiede la forza di cambiare ogni cosa per la nostra salvezza. Addirittura con il suo amore e
con la nostra preghiera, le sofferenze diventano un giardino meraviglioso di fiori. Vediamo ogni singolo
passaggio con attenzione e comprensione interiore.
1. Parole semplici ma colme di amore. Maria inizia con una breve riflessione sui suoi messaggi che
sono di estrema semplicità e chiarezza, la qualcosa non significa superficialità o banalità, al contrario
indicano la delicatezza del suo amore materno che si fa vicino a tutti i credenti, anche ai più piccoli e meno
provvisti di bagagli culturali: “Cari figli, le mie parole sono semplici ma colme di amore materno e
preoccupazione”. Spesse volte si sente dire che i messaggi di Medjugorje sono ripetitivi e superficiali, privi
di una struttura solida e bene organizzata. Ella ci fa intendere che le cose non stanno proprio in questo modo,
anzi le sue parole, espresse in maniera chiara e immediata, portano in sé la ricchezza non solo del suo amore
materno, ma anche di una stupenda e toccante rivelazione della verità della nostra fede e aprono una luce
radiosa nella Chiesa odierna e nell’umanità contemporanea, che ha fame e sete di luce e di verità, in ragione
del disorientamento e della nebbia che si addensa sul mondo e nelle coscienze umane. Da qui il valore
prezioso e incomparabile dei suoi insegnamenti e suggerimenti, che offrono uno sprazzo di luce e di conforto
a tanti animi tribolati e sconvolti.
2. Tra le oscurità odierne il richiamo alla vera Luce. Ella è ben consapevole del disagio e sbandamento
in cui oggi tutti viviamo e ne soffriamo: “Figli miei, sopra di voi si allargano sempre di più le ombre delle
tenebre e dell’inganno; io vi chiamo verso la luce e la verità, io vi chiamo verso mio Figlio”. Ovunque
giriamo lo sguardo, troviamo confusione, contraddizioni, ambiguità, menzogne, corruzione. Tutta una realtà
di nebbia che avvolge non solo il mondo civile, sociale e politico, ma finanche il popolo di Dio e la sua Chiesa.
Rimane perciò urgente il richiamo della Vergine a saper trovare e conoscere la vera Luce, che può diradare
le tenebre e far risplendere di nuovo la luminosità della verità cristiana, che si concentra sul Figlio suo Gesù
Cristo, la Parola di Dio che ha fatto irruzione sull’umanità: “Solo Lui può convertire la disperazione e il dolore
in pace e serenità, solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi. Mio Figlio è la vita del mondo; più
lo conoscete, più vi avvicinate a Lui e più lo amerete perché mio Figlio è amore e l’amore cambia tutto. Lui
rende meraviglioso anche ciò che senza amore vi sembra insignificante”.
Queste parole assurgono a una altezza così lucente e coinvolgente che apre un orizzonte
meraviglioso. Anzitutto costituisce un invito a saper guardare con attenzione, fissare il nostro sguardo su
Cristo, l’unica luce sicura e salutare, che solo Lui porta con sé. Non vi è altra luce più chiara e avvincente della

sua. La Vergine vi insiste dicendo più volte che soltanto Lui, unicamente la sua Paola, ridona speranza e
salvezza; non vi è altro nome nel quale si può trovare ristoro e vita se non quello di Cristo il Signore. Lui è la
vita, lui la verità, lui la via che conduce alla pienezza di perfezione e di felicità. In nessun altro si può trovare
la salvezza totale ed eterna. Tale centralità di Gesù dovrebbe essere impressa nella nostra mente, nel nostro
cuore, in tutta la nostra esistenza dal mattino alla sera e dalla sera al mattino: “Figli miei, pregate, pensate
a mio Figlio, durante tutti i momenti della giornata”.
Ella ci suggerisce che la luce di Cristo è così potente che può trasformare la disperazione e il dolore
in pace e serenità. Quale profondità e bellezza e gioia si trovano in queste parole! Dovremmo meditarle,
ascoltarle, farle calare nel nostro intimo, perché diventino la fonte zampillante per la vita eterna e per la
totale beatitudine. Questa luce scende dal cielo e si inserisce nel nostro mondo umano; non è soltanto
sorgente di chiarore, perché porta con sé un calore vivificante che è l’amore. Quale amore? Certamente non
quello confuso con il nostro egoismo e gli attaccamenti ai beni della terra. È l’amore pieno, cristallino,
assoluto, la cui misura è quella di amare senza misura. L’amore infinito, beatificante e trasfigurante, poiché
Dio è l’amore per sé stesso, per sua natura, che non si esaurisce, non si stanca, non tradisce, non abbandona
mai. Che meraviglia! Lasciamoci inebriare, avvolgere, abbracciare da questo amore infinito. Noi portiamo
dentro di noi numerose ferite del cuore, che lo rendono triste, depresso, angosciato, disperato, perché si
sente privo di un tale totale amore. Ora la Vergine dice che proprio lui, il Figlio suo amatissimo e amantissimo,
effonde in noi questi effluvi di fuoco divino, che cambia ogni cosa, rendendola viva, luminosa, consolante.
Lui riempie il nostro cuore di questo amore e lo guarisce, lo risana, lo amplifica, lo purifica, lo espande al di
fuori di noi verso l’umanità afflitta e dolente. Quell’amore rende meraviglioso anche ciò che senza amore
sembra insignificante.
3. Amare molto anche nel dolore. L’amore per Gesù e per i fratelli diventa la causa della nostra
maturazione spirituale, perché permette di liberarci dal nostro forte egoismo ed egocentrismo, per uscire
da noi stessi e aprire le porte del nostro cuore, affinché possa donarsi agli altri. Ciò costituisce il presupposto
di svuotarci di tanta zavorra che portiamo dentro di noi e lasciare spazio a nuove e feconde effusioni dello
Spirito divino: “Nuovamente vi dico che dovete amare molto se desiderate crescere spiritualmente”.
La Vergine sa bene che l’amore non è facile, proprio perché è lo svuotamento di noi stessi, ma
possiede la forza sovrumana di accrescere la fede e rafforzare la donazione di sé e delle proprie cose: “Lo so,
apostoli del mio amore, che non è sempre facile, però, figli miei, anche le strade dolorose sono vie che
portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio”. Ciò costituisce un vero meraviglioso miracolo: il
sacrifico di sé diventa la molla che fa scattare in noi e negli altri la gioia di vivere e di crescere, soprattutto
conduce verso Gesù, la fonte dell’amore vero.
L’amore in sé stesso non è sufficiente, se non viene sostenuto e vivificato con la preghiera, la quale
apre l’animo all’accoglienza del flusso di amore che scaturisce da Dio. Con le sole nostre forze resta
impossibile compiere tale miracolo di portare la vita là dove c’è la morte, di testimoniare la gioia là dove
sussiste la sofferenza, di trasmettere la fede là dove regnano il materialismo e l’ateismo. La Vergine lo ripete
con insistenza: “Elevate la vostra anima a Lui e io raccoglierò le vostre preghiere come fiori dal giardino
più bello”. L’immagine suggestiva del giardino più bello ci fa pensare che ogni preghiera forma un fiore che
adorna la terra come fosse un giardino profumato e variegato di colori. Dovremmo rendercene conto e
infiorare le nostre case, le nostre parrocchie, i nostri luoghi di incontro come tante aiuole ricolme di fiori
splendenti e olezzanti.
La cosa sorprendente è che questi fiori più belli non restano avvizziti e rinsecchiti, perché sono offerti
a Gesù da Maria, per omaggiarlo del nostro amore verso di Lui e dei nostri sacrifici vissuti nel suo amore:
“Regalerò le vostre preghiere a mio Figlio”.
La conclusione appare molto evidente e stimolante: solo in questo senso più profondo e bello noi
possiamo essere e agire da credibili apostoli del suo amore, come ella sottolinea con forza: “Siate realmente
apostoli del mio amore, porgete a tutti l’amore di mio Figlio, siate giardini con i fiori più belli”. Indica la
caratteristica essenziale dei suoi apostoli: porgere l’amore di suo Figlio, quale elemento più efficace e
salutare. Spesso il nostro apostolato si riduce a gesti esteriori di carità o di parole confortevoli, mentre

soltanto se abbiamo il cuore colmo di amore verso Gesù possiamo donare il dono più bello: l’amore che
risana i cuori, ammorbidisce le ferite, consola gli sfiduciati e fa germogliare un nuovo fiore. Allora il giardino
si fa più grande e più bello, perché è ravvivato dai fiori più belli, quelli profumati di amore.

O Vergine Maria, donaci la grazia di farci gustare e vivere il tuo amore per Gesù, in modo che il nostro
cuore si riempia di esso e ci trasformi in tuoi veri e operosi apostoli. Liberaci dal nostro egoismo, dalla nostra
durezza di cuore, dai nostri interessi materiali, per essere totalmente liberi di accogliere il tuo amore e di
saperlo diffondere ovunque: nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e associazioni, nel mondo perverso
in cui viviamo. Tutto allora verrà trasformato in un giardino di cuori resi nuovi. Tu ci dici che non è sempre
facile. È vero, o Madre! Eppure noi desideriamo di essere tuoi apostoli, colmi di amore e testimoni veraci
verso i nostri fratelli. Sorreggi la nostra debolezza e noi, da te accompagnati, non abbiamo timore, ma ci
affidiamo totalmente a te e all’amore di tuo Figlio, il nostro amatissimo Gesù, a cui sia gloria nei secoli. Amen.


Messaggio a Marija del 25 agosto 2018

"Cari figli, questo è tempo di grazia. Figlioli, pregate di più, parlate di meno e lasciate che Dio
vi guidi sulla via della conversione. Io sono con voi e vi amo con il mio amore materno. Grazie
per aver risposto alla mia chiamata".

Commento teologico di Don Renzo Lavatori*


Molto breve, il messaggio, come un sommario, riprende gli aspetti fondamentali che sono sparsi in
altri messaggi. Anzitutto ricorda che “questo è tempo di grazia”, alludendo al fatto che, pur in mezzo a tanti
disastrosi eventi, vi è sempre la presenza del Signore salvatore che ci protegge e salva, liberandoci dal male.
In particolare si sottintende che l’intervento mariano ha propriamente lo scopo di farci riflettere che
dobbiamo essere vigilanti e attenti per cogliere la grazia che Dio elargisce anche e soprattutto in questi tempi
difficili. Tali parole evitano di cadere nella sfiducia e nel malcontento, perdendo di vista l’amore salvifico di
Cristo e con lui la nostra Madre provvida che vive in mezzo a noi.

Inoltre il messaggio dice chiaramente che occorre pregare di più e tralasciare le chiacchiere che si
fanno lungo il giorno. Alle volte non troviamo il tempo per la preghiera, ma ne spendiamo molto nelle
conversazioni futili con amici e parenti, spesse volte in modo chiassoso e dissipante. Per questa ragione la
Vergine ci esorta: “Figlioli, pregate di più, parlate di meno”.

Infine indica la strada da percorrere per evitare mali peggiori ed essere sopraffatti dal maligno:
“Lasciate che Dio vi guidi sulla strada della conversione. Io sono con voi e vi amo con il mio amore
materno”. Ciò significa che dobbiamo fare spazio al raccoglimento, al silenzio, in cui Dio ci parla e ci illumina
con la sua Parola e con il suo Santo Spirito. Purtroppo il nostro tempo è pieno di chiasso, di rumori assordanti
e distraenti, che assorbono la nostra attenzione e impediscono di riflettere sulle realtà fondamentali della
nostra vita. Soprattutto ci allontanano dal progetto divino su di noi, in modo che, ritrovando la luce,
seguiamo le sue indicazioni e non andiamo dietro alle mentalità mondana e terrena. Come è importante tale
richiamo! Non possiamo trascurarlo e restare vittime di distrazioni vane e anche peccaminose. Curiamo di
custodire, ogni giorno, un tempo di silenzio per accudire alla nostra anima e irrorarla della verità e dell’amore
di Gesù e di Maria. Solo in questo modo possiamo evitare di sprecare le nostre giornate dietro le tante parole
inutili e assillanti, perdendo di vista la luce di Cristo e il conforto della sua grazia. Su questo dovremmo essere
più rigorosi e non giustificare dicendo di non avere tempo dopo che ne perdiamo tanto e per tutto troviamo
sempre tempo, ma diciamo poi di non averlo per la preghiera e la riflessione personale. Poveri noi! Siamo
come foglie sbattute dal vento. La Madonna ci offre un valido stimolo, su cui dobbiamo fare attenzione e
concretizzarlo poi nelle applicazioni.





* Don RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria.

Originale sul Blog “Messaggi di Medjugorje“ http://goo.gl/Qnwh5I


 
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